mercoledì 16 marzo 2011

E un pensiero non può che essere rivolto al Giappone..

Mi sembra disumano tacere, non rivolgere neanche un momento dei nostri pensieri a ciò che accade materialmente distante da noi, ma che dovrebbe toccare il cuore di ogni singolo cittadino del mondo. Non tanto per le ripercussioni che il terremoto potrà avere negli altri paesi, quanto per un fatto appunto umano. Se non ci fossero possibili conseguenze per le altre nazioni, l'evento non avrebbe tutte queste attenzioni?
Scrivere questo post, per quei miei pochi lettori, può aver poco significato, tuttavia mi sento di seguire questo impulso.
Un pensiero per quelle persone che hanno visto la morte in faccia e la fine del mondo, a chi a perso la vita e la forza di vivere, per quelli che hanno perso ogni avere, soprattutto i propri cari, a quei bambini rimasti orfani, e i genitori sopravvissuti ai loro figli che si possono considerati orfani anche loro, a questo paese e alla sua gente coraggiosa che non ha perso tempo e ha cercato di provvedere immediatamente a soccorrere e aiutare.
Se col semplice pensiero e sentimento si potesse assistere gli altri, si potrebbero fare grandi cose..



La natura è spaventosamente potente e non dovremmo scordarcene mai.. inutile fare previsioni sulla fine del mondo, perchè quando esso vorrà cacciare via gli incomodi ospiti lo farà senza preavviso..


Alisa

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