lunedì 21 marzo 2011

Music in the air..

Questo mondo ci fornisce diversi portali per sfuggire dalle grinfie dei brutti pensieri o semplicemente dalla realtà spesso opprimente, e credo proprio che la parola musica sia la chiave per accedere in un'altra dimensione tutta da scoprire.
Ce n'è per tutti i gusti: casinista o tranquilla, frizzante e triste, mistica.... e ogni genere porta con sé una storia, un messaggio. La musica esiste da sempre, fin dai tempi in cui l'uomo non era ancora tale perchè già il semplice suono si può ritenere una forma "grezza" di musica, non elaborata.
È vero che questa bellissima arte esista da molto tempo, ma risulta sempre più difficile capirne il senso. Forse l'essere umano non è sensibile come lo era prima oppure si comporta come con tutte le cose belle presenti a questo mondo. Infatti la musica ormai è divenuto uno mezzo per fare soldi e le canzoni sul mercato sono commerciali, sensa un minimo di senso il più delle volte, basta solo che la melodia sia orecchiabile per fare in modo che il pubblico l'apprezzi e sperperi i suoi soldi, prima di rendersi conto che il testo non ha né capo né coda. 
Tutti amano la musica e forse bisognerebbe sfruttarla per obiettivi un po' più nobili, ovvero trasmettere messaggi giusti tanto da riuscire a sensibilizzare la gente sull'attualità e altri temi.
E bisognerebbe innanzitutto riabituarci a cogliere il senso delle cose senza che vengano dette esplicitamente. Ormai ascoltiamo solo canzoni cantate, ma anche solamente le melodie hanno il loro fascino e sinceramente sto iniziando a preferirle. 
Per me è inconcepibile come si possa trasmettere tanto attraverso le note, sembra che la musica ti parli, ti racconti qualcosa e ciò che è ancora più sbalorditivo è che dice ad ognuno di noi cose diverse. Racconta di tempi andati, di luoghi mai visti, di storie e sentimenti.. E per questo motivo stimo davvero i compositori che compiono quest'arduo compito. 
In realtà è un po' come quando si scrive e capita anche a me di lasciare pensieri sospesi per far intendere al lettore ciò che più gli aggrada, stimolare la fantasia degli altri, o trasmettere precisi messaggi. Ma con la scrittura è più facile leggere tra le righe, mentre uno spartito è più complicato interpretarlo e poche volte ci riesco. 
Mi piacerebbe strimpellare qualche strumento, magari anche più d'uno, ma per ora non ne ho la possibilità =(
Vorrà dire che per ora (per fortuna vostra, credo xD) mi limiterò ad ascoltare, cantare e continuare a esprimere ciò che sento in un'altra dimensione ;)
Scusate il piccolo sfogo! Spero di riuscire a farvelo dimenticare con questa: Mystica degli Epica

Alisa


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