giovedì 16 giugno 2011

La biblioteca dei libri proibiti: Un libro ingannevole.. Va a finire che per riuscire a capirlo impazzirò anche io!

La biblioteca dei libri proibiti, di John Harding

Iniziato il: 13/05/11
Finito (mio malgrado) il: 15/06/11

Trama:

La storia è narrata in prima persona da Florence, la giovane protagonista, rimasta orfana di madre ancora in tenera età e poco dopo anche del padre. La sua unica famiglia è Giles, il suo fratellastro, anche lui orfano. Insieme scorazzano per la vecchia casa, cercando nascondigli e inventando nuovi giochi. Il loro tutore, lo zio, un importante uomo d’affari, vivendo a New York non può occuparsi dei nipoti e assume così dei servitori, una governante e una giovane istitutrice. Inoltre si raccomanda che qualsiasi cosa accada a Blithe House venga risolta da loro, senza interpellarlo, riducendo i contatti al minimo indispensabile. Vieta anche le basi dell’istruzione a Florence che non ha il permesso di mettere piede neppure nella libreria della casa. Ma più qualcosa è proibito e più ne si è attratti. Spinta dunque dalla curiosità tipica dei bambini si intrufola nell’immensa stanza e impara da sola a leggere e scrivere. E più cresce, meno può stare lontana dai libri, le scorribande notturne si fanno più frequenti. Un giorno però ci fu un tragico avvenimento: la morte della signorina Withaker, l’istitutrice. Ma a sconvolgere ancora di più Blithe House sarà l'arrivo di una nuova istitutrice che renderà impossibile l'esistenza di Florence.... 
Continui misteri passati e futuri si affollano davanti alla porta della scricchiolante abitazione, aspettando qualcuno che sia in grado di risolverli.. 


ATTENZIONE! Per chi non ha letto il libro e ha intenzione di farlo è meglio si fermi qui. Il contenuto là sotto è inzuppato di spoiler! 



Commento:

Ingannevole sotto molti aspetti.
Innanzi tutto c’è l’insieme copertina-titolo che fa pensare a tutt’altro genere di libro. Un libro intrigante, misterioso ma anche quasi fantasy – anche se non so ben spiegare il perché -, che parla di una biblioteca che contiene libri oscuri con rivelazioni scottanti e al lettore risulta difficile che tutto l’ambaradan che si aspetta, possa svolgersi tutto in sole 250 misere pagine. E poi la storia indubbiamente.
Iniziamo proprio con l’analisi della trama..
No, questo libro non doveva essere nella mia libreria ed è entrato a farne parte solo per un equivoco avuto con mia sorella, ma l’ho letto lo stesso. Devo ammettere che pur essendo poco motivata a procedere con la lettura, pian piano ha iniziato ad interessarmi. La valutazione finale si stava decisamente alzando, l’atmosfera si faceva sempre più grigia e cupa, inquietante, ma qualcosa è successo alla fine.. o forse dovrei dire che non è successo? È un libro a finale aperto e ambiguo, ma secondo me ci sono troppi punti in sospeso:
- Il “mistero” irrisolto dello zio: In pochi l'hanno visto e non si sa con certezza per quale motivo non voglia dare a Florence un'adeguata istruzione. Pensavo si facesse vedere almeno una volta e invece niente.
- I genitori, sia di Giles che di Florence. Dev'esserci per forza qualcosa in tutta quella storia..! Florence, curiosando nei cassetti della scrivania della governante, trova un album fotografico che tra l'altro contiene sì e no 4 foto, pur essendo abbastanza grande. E tra quelle poche che ci sono vede che non c'è traccia del volto di quella che dovrebbe essere la madre di Giles: il volto è tagliato in tutte quelle che trova. E anche qui non si spiega nulla.
Vogliamo parlare della signorina Taylor? E' piuttosto chiaro che sia il fantasma della precedente istitutrice.. ma a me sorgono alcune domande..
- Che razza di fantasma è?
Non è in grado di attraversare i muri, anche se forse quello lo posso ancora ancora capire.. Di strambe manifestazioni ce ne sono due: cammina sulle acque del lago, "intrappola" la sua immagine in tutti gli specchi della casa.
- Non ho idea di come si uccidano i fantasmi, ma basta davvero gettarla in un pozzo per farla morire?
A questo non so proprio provare a rispondere..
- Perchè la Taylor non voleva incontrare la signora Van Hoosier?
Questa secondo me è una domanda interessante.. Il mio sospetto viene quasi confermato alla fine del libro, quando Florence brucia le cose della signorina Taylor.. Non potrebbe essere la madre di Giles? L'ho sempre pensata così.. ma allora che giro assurdo sarebbe? La signorina Whitaker a questo punto dovrebbe essere la reincarnazione della madre di Giles e in seguito si è reincarnata una seconda volta nella Taylor? Non so se il ragionamento può filare, ma forse sarebbe un quadro perfetto: innanzi tutto perchè la signora Van Hoosier l'avrebbe riconosciuta quasi sicuramente e anche perchè....
- Come mai la signorina Taylor voleva a tutti i costi rapire Giles?
Essendo la reincarnazione della Withaker, e dunque volendosi vendicare contro Florence, poteva benissimo pensare di ucciderla direttamente, e invece sembrava più interessata ad ottenere l'approvazione di Giles, che poi comporta anche dolore per Flo.. Ma se lei fosse anche la reincarnazione della madre di Giles tutto assumerebbe un senso logico più "fluido" e "normale": vuole semplicemente riprendersi il figlio e uccidere Flo per la sua morte precedente.. e il corpo potrebbe essere quello della madre di Giles.. Ora però mi sorge un dubbio ripensando al sogno di Florence, poi tramutato in realtà: se fosse davvero come suppongo, perché la madre dovrebbe sussurrare al figlio la famelica frase: “Oh mio caro, come ti mangerei!”?
- E lo stesso Giles.. io credevo che fosse in una specie di stato di trance.. Altrimenti come si spiega la totale devozione per la nuova istitutrice? Eppure lo scrittore non ne fa cenno, né a un dispiacere di Giles per la "partenza" della signorina Taylor, né uno stato confusionale dopo l'ipotetico risveglio dalla trance.. Bo!
- Infine arriviamo a Florence.. è così assalita dai rimorsi per la morte della Withaker, anche se a quanto dicono i fatti lei non c'entra con la sua morte.. eppure con tutto quello che combina dopo non prova niente? Con una gelida calma affronta Hadleigh, gli altri abitanti della casa e le uccisioni che ha provocato.. Non mi pare proprio possibile, no..
A questo punto credo che la supposizione che Florence sia pazza sia la più accreditata .. forse era tutta un'invenzione della sua mente.. Ma non saprei dire, anche perchè.. se fosse così dove ha fine la realtà e inizio la fantasia?
Ma supponiamo che sia davvero una malata di mente: la frase della signorina Taylor sulla quale riflettevo prima (“Oh mio caro, come ti mangerei!”) potrebbe essere detta in segno d’affetto, mentre la protagonista, ossessionata da un attaccamento morboso verso suo fratello, l’interpreta come un campanello d’allarme per metterla in guardia sui loschi progetti della nuova istitutrice. E in questo caso potrebbe anche confermarsi l’ipotesi che la signorina Taylor sia la reincarnazione della madre di Giles..
Perché francamente non penso che sia proprio tutto frutto dell’immaginazione di Florence, ma che probabilmente un fondo di verità c’era, altrimenti proprio non mi spiego come sia possibile che trovi nella stanza dell’istitutrice due biglietti per la nave e i vestiti di Giles in una delle valige della donna. Il cloroformio forse è già più credibile, visto che funge anche da sonnifero. Invece per ciò che Florence ha fatto al povero Theo non trovo giustificazioni.
C’è un dettaglio che sfugge però.. almeno all’inizio, quando si prende per la prima volta in mano il libro e si decide di acquistarlo.. via via ce lo dimentichiamo e proprio oggi mi è venuto in mente di andare a rivedere la trama sul risvolto.. come previsto eccolo lì l’indizio che può estirpare il tarlo del dubbio! Leggete voi stessi:
“La verità ora è una questione di vita o di morte. E per trovarla Florence avrà bisogno delle parole che si annidano nei libri, e dell’anima oscura che si nasconde in lei.”
Ma penso che per capire appieno tutta la vicenda bisogna immergersi in una rilettura attenta..
A suo modo è un libro che mi ha suggestionato un po’, specialmente se letto la sera, anche se, ammettiamolo pure, non sono un’amante delle storie paurose ^^’
E proprio per tutto questo insieme di cose reputo che sia molto più azzeccato il titolo originale, “Florence and Giles” che sottolinea perfettamente il pericoloso attaccamento della ragazzina al fratello, e la copertina (a lato).. è proprio inquietante! Oppure ne esiste anche una seconda, se possibile ancora più brividosa: http://ecx.images-amazon.com/images/I/51Z10iqMrqL._SL500_AA300_.jpg

Si sarebbe meritato tre stelline belle piene se non fosse per un particolare che ho scoperto grazie alla mia sorellona … “La biblioteca dei libri proibiti” assomiglia terribilmente al noto libro di Henry James, “Il giro di vite”. Ma non vi è solo la somiglianza della storia, ma anche dei nomi!
Grose si tramuta in Grouse, Miles in Giles, Flora in Florence, Bly in Blithe…..
Insomma.. direi che sono per questo si merita come massimo due stele. La trama è bella e ben studiata, peccato che l’idea sia venuta a qualcun altro prima di John..!

Voto: ** 

Alisa

5 commenti:

  1. Ma davvero non l'hai capito? Hai forse dodici anni come Flo? Gli elementi ci sono tutti, pensa alla foto... Altro che fantasma!

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  2. Un momento: chi ha detto di non averlo capito? Forse sei tu quello che ha frainteso le mie parole, mi spiace..
    Ho solo lasciato che i miei pensieri si sviluppassero pian piano e che eliminassero tutte le possibili opzioni, fino ad arrivare alla mia conclusione. Non penso ci sia qualcosa di male a far funzionare il cervello in questra maniera, non credi?
    Ognuno, inoltre ha le sue opinioni: se la fine di una storia non è esplicitamente espressa, il lettore può interpretarla come più gli piace, non vedo cosa ci sia di male.
    Poi, se avessi dodici anni, non credo che mi sarei presa la briga di mettere su un blog e inserire tutto quel che ci puoi trovare.
    E.. beh, no, non sono come Florence, non ho ancora ucciso nessuno.
    Ah.. "pazzia" non è necessariamente sinonimo di "stupidità".. Per compiere omicidi artificiosi ci vuole comunque un po' di ingegno e non mi sembra proprio che alla dodicenne mancasse questa qualità. Inoltre non è neppure necessario che un dodicenne sia meno maturo o responsabile di un ventenne. L'età anagrafica spesso non equivale a quella effettiva, che si dimostra tutti i giorni.
    Ma sono certa che non c'è bisogno che te le spieghi io, certe cose..

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  3. Potete dirmi come finisce che mi annoia un pò? Sono arrivata a quando Florence comincia a vederla negli specchi

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  4. In realtà è abbastanza semplice:
    Flo è abbastanza disturbata e vede ogni persona come un ostacolo tra lei e il fratello; per questo fa cadere nel lago la Whitaker (si capisce dal suo sussultare all'ipotesi del poliziotto a proposito del tonfo da lei sentito... dicendo se poteva essere simile a un remo che colpisce e spezza le ossa del cranio); sempre per questo pensa che la Taylor sia una specie di demonessa. Ma una cosa la azzecca, ossia che voleva portare via Giles... anzi, in realtà riprendersi: è palese che é la sua vera madre :) poi tutte le cose sovrannaturali ecc... direi proprio che sono sue fantasie, che ormai non ci stava più tanto con la testa, cosa che spiega come una ragazzina di 13 anni possa uccidere come niente diverse persone e avere la lucidità e la precisione di nascondere le sue tracce: un animo disturbato e criminale...

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    Risposte
    1. Ciao Isabella!
      Con gli anni mi sono resa conto anche io che non era un finale così complicato, ma ero una lettrice piuttosto ingenua e mettici anche che non mi aspettavo una trama del genere, sono rimasta spiazzata.
      Fatto sta che rimane una scopiazzatura di Henry James. Posso aver sbagliato a giudicare il libro anni fa, ma questa pecca è innegabile e piuttosto evidente, proprio non mi ba giù.
      Grazie per essere passata!

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