domenica 18 settembre 2011

Writing a Book #2





Ed eccoci qui, al secondo appuntamento con la rubrica! =)
Ricordiamo gli argomenti di Writring a Book ^^

- Le nuove dal ponte della Whisper, la nave che attracca nella 
mia mente e mi porta nuove idee per i miei scritti;
- Come procede la mia storia e tutto ciò che le riguarda;
- E in fine, qualche consiglio sulla scrittura, per tutti quelli a cui piace scrivere.

L'appuntamento di questa rubrica, come spero abbiate letto in qualche post precedente, è stato spostato e verà pubblicata ogni due domeniche. E' una scelta dovuta al fatto di aver avuto poco tempo la scorsa settimana, ma anche per avere modo di accumulare più novità e infine spararvele tutte una domanica mattina.. giusto per rendere un po' più corposo e "carino" questo post. Purtroppo però, come temevo, non ho avuto né tempo, né voglia di scrivere. Ci ho provato, ma è inutle buttare giù due parole forzate, giusto perchè al giorno devo scrivere un tot di pagine. Ma questo lo sapete anche meglio di me u.u

Dunque.. direi che non c'è bisogno di tediarvi ancora molto con inutili parole e venire subito all'unico punto che potrebbe interessarvi.
E per questo secondo appuntamento vi propongo una scaletta dei personaggi e pro e contro di una scrittura in prima o in terza persona ^^

Spesso ci si chiede quale tempo e quale persona è meglio utilizzare in un libro. E' ovvio che non esiste un modo più o meno giusto dell'altro, ma la scelta si basa esclusivamente sui propri gusti. Personalmente, e generalmente, ho sempre apprezzato di più i racconti in terza persona, anche se ultimamente mi è capitato di leggere libri in prima persona o addirittura scrivere racconti con questo stile..!
Ma i racconti sono diversi da un libro e il mio è scritto in terza persona. Perchè questa scelta, perchè questa predilezione al "distacco"? Sì, si tratta in un certo senso di vero e proprio distacco, poichè la voce narrante non fa parte del quadro della trama, è esterno ai fatti.
Questo allora vuol dire che un lettore ha una maggiore difficoltà ad immedesimarsi nel personaggio?
E' certamente un ostacolo per chi sceglie questa via, ci vuole molta bravura e una descrizione approfondita delle emozioni, dedicare un piccolo spazio ai ragionamenti del protagonista (o personaggio qualsiasi), dar sfogo ai suoi pensieri.
Ma qual è il vero vantaggio dello scrivere in terza persona?
Ovviamente il poter spaziare nel luogo e nel tempo, da personaggio a personaggio, dare la possibilità al lettore di avere un quadro generale di ogn pedina della scacchiera, e proprio sfruttando questi salti si viene a creare un altro fattore favorevole: la suspance. E, secondo il mio parere personale, è anche più facile che il libro piaccia. Da qualche parte ho sentito qualcuno che diceva di odiare la protagonista del libro La bussola d'oro, ma di aver apprezzato il romanzo per un altro personaggio. Da ciò o dedotto questo, forse in modo errato, non so: se quel libro fosse stato scritto in prima persona forse quella ragazza non sarebbe arrivata nemmeno fino alla fine, non sopportando i comportamenti e le scelte della protagonista. Si potrebbe usarla come regola generale, ma questo, come detto precedentemente, è solo il mio pensiero.

Ma anche la prima persona ha i suoi vantaggi.
Sicuramente c'è un contatto molto più ravvicinato con il protagonista e, in fondo, anche un po' con i personaggi con cui interagisce il protagonista, e lo svantaggio è quello di non riuscire a creare molta suspance, o comunque è una suspance diversa da quella di un libro scritto in terza, ma avendo pur sempre in comune il potere d far divorare 500 pagine in soli tre giorni.

La scelta però, non si limita solo a ciò che piace a noi; ci sono altri due fattori.
Come ho detto, non amo scrivere in prima persona, anche perchè se il mio dovesse essere un protagonista maschile, non credo di essere in grado di descrivere al meglio i sentimenti.. probabilmente avrebbe un non so che di.. femmineo xD Eppure allora perchè, su otto racconti cominciati, sei sono scritti secondo il punto di vista del protagonista (a volte anche maschile, tra l'altro.. xD)? Me la sono posta tante volte questa domanda, ma non saprei spiegarvi il perchè.. quando ho partorito l'idea insieme ad un incipit è sempre uscito fuori così.. e non che la cosa mi dispiaccia!
Dunque direi che la scelta deve essere prima di tutto spontanea e poi deve essere scelta, secondo me, anche in base al genere di storia.
Per un romanzo rosa utilizzerei una prima persona. Tutto è incentrato su sentimenti del protragonista e non sono mai coinvolte troppe altre figure.
Per un giallo dire che potrebbero andare bene entrambe.
Per un horror o thriller prenderei in considerazione molto più una prima persona che non una terza.. effetto spaventoso assicurato!
Per un fantasy, dove in genere il personaggio principale è circondato da altre figure che svolgono la loro parte importante, punterei sulla terza persona. Bisogna anche dar spazio all'antagonista per fare in modo che il lettore lo odi almeno la metà dei protagonisti.
Credo di aver detto tutto ^^

Ora vediamo i..

Characters! ;)

Innanzi tutto ringrazio Melina del blog Melina scrive... , da cui ho preso spunto per la mia scaletta ^^

Nome:
Soprannome:
Razza:
Sesso:
Età:
Aspetto fisico: (capelli, occhi, pelle, costituzione, altezza, e tutto il resto, se volete entrare nello specifico; ma attenzione a non propinare tutto insieme nella descrizione, ovviamente)
Luogo di nascita:
Residenza attuale:
Ceto sociale:
Mestiere:
Situazione e nucleo familiare:
Religione:
Abbigliamento/stile:
Armi:
Carattere:
Segni particolari:
Breve background:

E, io vi consiglio di decidere anche una data per il compleanno anche se il vostro è un libro fantasy: almeno avete alcuni riferimenti fissi che vi fanno capire più o meno quanto tempo è passato. Consiglio anche a coloro che hanno scelto questo genere di definire bene il periodo di inizio della storia: decidete la stagione e un giorno.. ad esempio io ho scelto il 23 aprile. E' utile sempre dal punto di vista dei giorni, dei mesi e degli anni trascorsi. Poi è ovvio che al limite scrivete solo la stagione, al massimo il mese, ma non il giorno.. questo lavoro serve per avere ben chiari tutti gli avvenimenti e collocarli nel tempo, far combaciare ogni cosa.

E con questo anche il secondo appuntamento con Writing a Book si conclude!
A domenica 2 ottobre!! =)
Spero di esservi stata utile ^^

Yvaine

4 commenti:

  1. Ciao, mi chiamo daniel. È da un po’ che lurko il tuo blog ma fino ad ora non ho mai avuto il coraggio (e il tempo) di commentarlo. Come te sono uno scrittore in erba e mi sto cimentando nello scrivere un romanzo (low)fantasy da quasi un anno. All'inizio mi sono domandato anche io come sarebbe avvenuta la questione dei POV nella mia storia. Vedendo molti scrittori cadere in difficoltà su questo argomento (forse il più problematico dello scrivere narrativa) ho pensato alle mille argomentazioni che avrebbero potuto dipanarsi seguendo ogni differente persona. Che la prima persona sia la più immersiva è un dato di fatto. Il problema sorge quando abbiamo bisogno di parlare con la testa di un altro personaggio. Inoltre, come ben spieghi tu, non è detto che il personaggio che scegliamo stia simpatico a tutti. La terza persona offre certamente meno vincoli, ma è anche assurdamente più difficile da rendere bene: qui dobbiamo stare attenti ai Pov ballerini, per non parlare dei rischi di infodump che un lettore onnisciente potrebbe “svelare” a discapito della scorrevolezza della narrazione. Di questo ne parla bene un autore che ammiro molto che è Francesco Barbi in un articolo del suo blog a cui ti consiglio di dare un’occhiata ( http://lacchiapparatti.bcdeditore.it/2011/09/p-o-v-e-personaggi/ ).
    Ora, come ho risolto il mio (intricatissimo) quesito? Con una via di mezzo, ovviamente. Sarà che sono di natura pigro, (o furbo?) ho pensato subito a Martin e alle sue cronache. È vero, il suo è un punto di vista ibrido, cioè una terza persona che è come se fosse una prima persona poiché il punto di vista è ancorato su di un singolo personaggio. Ma il trucco però è proprio questo, e cioè quello di cambiare Personaggio a ogni capitolo. Ovviamente parlo di romanzo, perché in un racconto breve è preferibile la prima persona a questa tecnica. La differenza però sta nel poter esprimere i Pov di personaggi diversi, cosa che però avviene a discapito del tempo tra capitolo e capitolo (ovviamente non possiamo sapere quello che pensa un personaggio diverso da quello con qui decidiamo di raccontare un determinato Pov/capitolo, perciò siamo costretti a rimandare le sue riflessioni a quello successivo). Tu che ne pensi della tecnica di Martin? Troppo rigoristica? O avrebbe potuto far meglio optando per lo narrare con una prima persona, mantenendo però i capitoli con i classici POV differenti?
    ciao e complimenti

    RispondiElimina
  2. Ciao!! ^^

    Ti capisco.. il tempo non è mai abbastanza, a volte non ci si può prendere neppure un secondo per respirare a fondo!
    Ma a parte le mie divagazioni torniamo al tuo commento.
    Innanzi tutto mi sento di doverti ringraziare per ciò che hai scritto, mi ha fatto molto piacere leggere una risposta così dettagliata e lunga =)
    Grazie anche per il link, appena Cronos mi concederà di fermare il tempo e di dare un'occhiata con calma, farò un salto di sicuro ^^
    Dunque dunque..
    Io credo che nella scrittura in genere sia tutto complesso; ovviamente per chi intende fare qualcosa di decente.
    E' come prendere dei tasselli di un puzzle bianchi, scriverci o disegnarci sopra e poi cercare di incastrarli insieme, tutti gli ingredienti - stile, linguaggio, punto di vista, trama, personaggi, originalità, precisione, morale ecc - devono creare una miscrela densa, odorosa e saporita, un'orchestra in cui nessun componente sgarra una nota.
    E lo sviluppo di un racconto in terza persona fa parte di una delle Sette Fatiche d'Ercole dello scrittore.
    Per quanto riguarda la scrittura onniscente.. sinceramente non credo di essere in grado di scrivere con quello stile. Preferisco la sana terza persona e basta ;)
    Ooooh! Mi hai citato Martin!! Ahahah!
    Amo quello scrittore *w*
    Ok, poniamo fine al momento flash di esuberanza xD
    Da questo però avrai capito che apprezzo tuuutto ciò che scrive o fa xD
    Mi ripeterò, ma visto che l'hai chiesto devo risponderti: amo la terza persona e dunque non posso fare a meno di approvare questa scelta. Ammetto di essere rimasta un po' spaesata e perplessa, appena iniziata la saga, ma mi ci sono abituata subito. Secondo me è un'ottima scelta: avendo così tanti personaggi è impossibile gestirli tutti tramite una semplicissima struttura con punto di vista esterno, saltando da un avvenimento all'altro.. si farebbe troppa confusione! Invece così credo sia molto più ordinato. E ti dirò: no, non avrei apprezzato la sua scelta di utilizzare quella specifica divisione in capitoli, ma scrivendo in prima persona. Non so, secondo me mancherebbe qualcosa.. Tu riesci a immaginarti le Cronache scritte in prima persona?
    Ok, forse è una domanda stupida.. alla fin fine basta solo cambiare la persona, ma.. dio, secondo me sarebbe diversissimo! =S

    In conclusione: se tu sei alle prese con un cast vasto anche solo la metà di quello di Martin, ti dico che per quel che, per quel che la mia giovane mente può comprendere, hai preso la decisione giusta.

    Ciò che segue c'entra ben poco con la tua domanda.

    Mi hai fatta incuriosire! Ora voglio leggere qualcosa di tuo..! Ok, non dovrei permettermi di dire queste cose, infatti mi appresto a correggermi subito e a spiegarmi meglio: mi piacerebbe leggere qualcosa di tuo, un pezzetto (anche solo due righe) anche di un tuo mini-racconto se ne hai scritti, oppure anche solo una tua breve riflessione su qualcosa, se sei solito appuntarti il flusso di pensieri del momento ^^'
    E' una richiesta poco carina, lo so, ma la curiosità fa dimenticare anche la buona educazione! =S
    Ribadiamo: non sei obbligato ;)

    Ps: Se hai tempo e voglia spulcia tra i miei post, mi farebbe piacere un tuo commento e una critica sul mio modo di scrivere! ^^
    Grazie per la pazienza e ancora per il commento! ^^

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  3. “E' come prendere dei tasselli di un puzzle bianchi, scriverci o disegnarci sopra e poi cercare di incastrarli insieme, tutti gli ingredienti - stile, linguaggio, punto di vista, trama, personaggi, originalità, precisione, morale ecc - devono creare una miscela densa, odorosa e saporita, un'orchestra in cui nessun componente sgarra una nota” una metafora perfetta che rende bene quanto sia difficoltoso non combinare una brodaglia immangiabile piuttosto che un minestrone ben congegnato. Io per altro non so cucinare quindi immagina come sia il livello di quello che scrivo :-o Ma il punto di vista è per me scoglio più insormontabile, proprio perché non c’è mai un modo troppo giusto o troppo sbagliato di procedere , specialmente nella 3 persona. Ricorrere allo scrittore onnisciente molte volte risulta essere d’obbligo, soprattutto quando hai costruito dietro al tuo romanzo un world building articolato e letteralmente fuori dal comune e vorresti che i tuoi lettori lo capiscano bene e non abbiano lacune. Allora sì la terza persona mobile risulta essere la più utile. Se Martin, con il suo particolare metodo, avesse scritto con Pov differenti, ad esempio dei contadini, noi (lettori) non avremmo potuto capire nemmeno un quarto riguardo delle macchinazioni politiche e degli intrighi che hanno spinto alla guerra dei Sette Regni. Però se ci fosse stato lo scrittore onnisciente tra i suoi pov avrebbe potuto farlo comodamente (o quasi).
    Ho citato Martin perché è DIO, anche se mi pareva interessante discutere della sua scelta. Le cronache devono rimanere tali e quali, però non so, magari i capitoli in prima persona avrebbero potuto essere più coinvolgenti, ma a discapito di altri fattori, probabilmente. Ma chi sono io per criticare (si fa per dire) le scelte stilistiche del maestro?
    A parte l’aver scarabocchiato per noia ogni singola pagina del libro di grammatica quando andavo alle medie, non ho combinato molto altro. L’unico (per fortuna) mio racconto breve è quello con cui ho partecipato al concorso del forum fantasy world, è d fantascienza e pochi l’hanno capito. E non è stato ancora ristrutturato con le necessarie modifiche.( http://thefantasyworld.forumfree.it/?t=56521810 ) Poi c’è il mio romanzo . Ma come Martin ho anch’io un King Kong che mi pesa sulle spalle, anzi un godzilla. La prima parte prevedo di terminarla alla fine di quest’anno (si spera). Se ti fa piacere ti spedirò il pdf.
    Sei molto simpatica e per questo commenterò i tuoi racconti (e anche perché mi piacerebbe anche a me leggere qualcosa di tuo (così siamo pari))!

    RispondiElimina
  4. Allora! Ho avuto tempo di leggere il racconto e..
    Be', come si era già capito scrivi molto bene e hai una fantasia non da poco ^^
    Ho intravisto qualche erroruccio di battitura, mentre invece ne ho trovato qualcuno di più per l'uso delle virgole, a mio parere molto antipatiche in certi casi >.>
    Soprattutto lre prime righe assumono quel tono che mi piace tanto, quella magica e direi anche "rilassante" fluidità di concetti e suoni. Non chiedermi perchè, ma quando leggo quel genere di frasi mi sento molto tranquilla.. bo O.o
    Dicevamo...
    Io non mi intendo di fantascienza e infatti si è avverato ciò che temevo: in alcuni punti sono rimasta un po' stordita, ma ho superato tutto discretamente, dai.
    Sicuramente c'è tutto un lavoro dietro, tra l'altro molto interessante. Secondo me alla fine di un libro bisgnerebbe dedicare un'appendice al motivo che ci ha spinto a scrivere determinate cose. E' altrettanto vero però che ha i suoi lati positivi rimanere all'oscuro della nascita dell'imput dello scrittore per dare sfogo alla propria curiosità mista a fantasia.
    A quanto ho capito questo è un racconto autoconclusivo e sul link è in versione integrale, giusto?
    Se è così. lo aprezzo. A "Libera interpretazione", come li definisco io. La conclusione è poco dettagliata, ma c'è e il lettore ha il compito di terminare come gli pare e piace questa storia.
    C'è bisogno di palesare ancora di più che abbia apprezzato il tuo scritto? ;)
    Non mi resta altro da fare che farti i complimenti!! =)
    Mi auguro che tu possa raggiungere il traguardo da te prefissato, posso comprendere bene quale soddisfazione potrà essere!! ^^
    Ciao!
    Alla prossima, grazie dei commenti e per avermi fatto leggere qualcosa di tuo!! ^^

    RispondiElimina

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