martedì 4 ottobre 2011

Teaser Tuesday Number 4! L'orologio d'argento di Mister Weeping- di Sara Bardi! =)

Dato che la sottoscritta in questo periodo fa davvero pena, giacchè né legge, né scrive, dovrà proporvi per la seconda volta un libro che ha ultimato in questa stagione appena passata. Ahimè con che grande dispiacere non potermi attenere al protocollo del rigoroso Teaser Tuesday! ç_ç
E or che la pazzia mi ha abbandonata
torno con gioia alla mia vera parlata!
O_O
Ssssse.. ma se dormissi un po' di più la notte sarei un po' meno fumata,che dite?
Suvvia (ultimamente lo dico spesso -.-)! Torniamo al Teaser Tuesdai #4! =D


* Il libro che stai leggendo
* Una pagina aperta a caso
* Copiane un pezzo evitando accuratamente spoiler
* E infine rivelane l'autore e il titolo
Titolo: L'orologio d'argento di Mister Weeping
Autore: Sara Bardi
Casa Editrice: Felici Editore


Erano quasi le cinque del pomeriggio. Il sole iniziava lentamente a calare ed un vento gelido sibilava tra le fronde spoglie degli alberi del parco.
I tre ragazzi camminavano sul sentirero ricoperto di foglie secche e scricchiolanti, seguiti da Jack Della Lanterna che li pedinava come un'ombra. I suoi occhi d'argento erano assenti.
- A cosa stai pensando? - gli chiese Mayam.
- Beh, - brontolò lui a mezza voce - credo di aver letto da qualche parte qualcosa che riguardava un alchimista e una bambola... ma proprio non riesco a ricordarmelo. - Si fermò a riflettere.
Intorno a loro si estendeva quasi senza fine il gigantesco parco pubblico. Qua e là, tra gli alberi, si poteva scorgere qualche vecchia fontana monumentale con le pompe idriche ferme da generazioni.
Il silenzio era tangibile, faceva quasi male alle orecchie. L'unico suono appena percettibile era il leggero sibilo del vento tra i rami ed il crepitio delle foglie appassiter sotto le scarpe.
- Forse dovremmo tentare anche senza troppe informazioni, no? - propose Cid alzando gli occhi. Su un ramo di un albero c'era un uccello nero. All'inizio pensò che fosse un corvo. Fu scosso da un brivido ricordando a ciò che, nella tradizione, quel volatile preannunciava, ma poi si rese conto che si trattava di una gazza ladra, identica a quella vista davanti alla O'Lantern Library. Se ne stava appollaiata su di un ramo, scrutandolo con gli occhietti neri.
- Di sicuro non ci tireremo indietro, - Continuò Kilah rrivolta al fratello, ma lui non l'ascoltava più e teneva ancora lo sguardo fisso sul ramo dell'albero.
- Cosa guardi? - chiese incuriosita May, alzando a sua volta gli occhi nel tentativo di scorgere qualcosa.
- Cid, ci sei? Ti ho chiesto cosa stai guardando - insistette Mayam, ispezionando con lo sguardo ogni fronda dell'albero. - Non c'è niente... -
Cid riportò la sua attenzione verso il ramo dove fino a poco prima stava appollaiata la gazza e, con sua grande sorpresa, lo scoprì vuoto. Pensò che fosse volata via, ma sicuramente May l'avrebbe vista aprire le ali poichè era un uccello piuttosto grande. Rimase per un istante a riflettere, poi rispose con aria perplessa: - Niente... mi era sembrato che ci fosse un pennuto - disse lui, convincendosi di aver immaginato tutto. Forse quello che gli era accaduto nei due giorni precedenti lo aveva un po' traumatizzato.
Senza discutere il gruppo si rimise in marcia e Kitt, che si era appisolato nello zaino di Cid, fece capolino quando un gran vociare risuonò tra gli alberi ed un pallone da football rotolò in mezzo al viottolo a pochi metri da loro. Un gruppo di bambini stava giocando a calcio lungo il viale e uno di loro si fece avanti per riprendersi il pallone. Il ragazzino con indosso la maglia di una squadra che Cid non riconobbe fece un mezzo capitombolo all'indietro quando si accorse che del gruppetto faceva parte anche il proprietario della O'Lanter Library. Jack lo guardò confuso, ignaro di essere lo spauracchio per i bambini cattivi.

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