sabato 5 novembre 2011

Writing a Book #4: Finalmente!

Ed eccoci qui, finalmente dopo tanti rinvii, al quarto appuntamento con la rubrica Writing a Book!
Direi che possiamo considerarlo un miracolo.. magari adesso scende giù anche una nevicata di quelle coi..fiocchi xD
**battuta tristissima venuta sul momento.. chiedo venia!**
 Dovrei chiedervi scusa anche per l'attesa, ma come avrete letto in qualche post precedente solo ora ho il tempo di fermarmi e rimuginare sul contenuto di questa rubrica..
Beh, direi di non attendere oltre ;)




- Le nuove dal ponte della Whisper, la nave che attracca nella 
mia mente e mi porta nuove idee per i miei scritti;
- Come procede la mia storia e tutto ciò che le riguarda;
- E infine, qualche consiglio sulla scrittura, per tutti quelli a cui piace scrivere.
 
Mi sembra inutile soffermarmi sui primi due punti che prevede la rubrica.. Se non ho avuto tempo per il blog figuriamoci per i miei scritti! Anche se, dico la verità, la voglia non mi manca e neppure l'umore, è adattissimo per scrivere qualcosa di passabile.
Eppure.. non so se vi è mai capitato di voler scrivere, di sentire la testa piena di cose che potrebbero rivelarsi interessanti, ma non riuscite a metterne a fuoco neppure mezza, e quindi non riuscire proprio a buttare giù una riga. Poi dovete sapere che, oltre a questo problemuccio, ne ho un altro. Nel mio libro sono arrivata ad un punto di "blocco", anche se non è propriamente così. Devo affrontare un compleanno, nel bel mezzo del folto della foresta.. =S
Converrete anche voi che comunque non è un episodio che si protrae per molto tempo, potrei concludere la faccenda in mezza giornata, eppure vorrei tanto passare oltre T_T
Per fortuna è arrivata la mia migliore amica a darmi qualche spunto.. vedrò di lavorarci su appena possibile! :)
Ne approfitto per ringraziarla, sia per questo aiuto che per l'immagine della rubrica! ^^

Dunque dunque dunque.. adesso veniamo a noi, scrittori!
Oggi ho intenzione di parlarvi di un aspetto importante in uno scritto: il descrivere.

Le descrizioni sono di fondamentale importanza, poichè servono per far orientare il lettore nella storia, nel luogo e nel tempo in cui si svolge, i personaggi e gli avvenimenti. Deve quindi avere un fine per la storia, essere chiara, efficace e per questo va elaborata con estrema cura.

Cosa sarebbe un romanzo senza descrizioni?
Ma bisogna anche saper descrivere.. E allora vediamo un po' qualche requisito:
- si ha bisogno di capacità di osservazione, che permette di cogliere, a seconda delle necessità, i caratteri generali dell'oggetto della descrizione (ovvero gli aspetti comuni a tutte le cose di uno stesso tipo), e quei caratteri che invece lo distinguono dagli altri;
- la capacità di analisi e di sintesi: la cosa va percepita nella sua completezza, ma anche scomposta nelle sue parti che danno vita a tale completezza. La descrizione risulterà efficace se sarà il frutto di una sintesi unitaria che non trrascura i particolarii analitici dell'insieme;
- la capacità di generalizzazione e astrazione, per essere in grado di descrivere un oggetto senza mai averlo visto, ma conoscendone le caratteristiche (per esempio si può descrivere un cavallo senza averlo visto perchè si sa quali sono gli aspetti generali dell'animale);
- infine si ha bisogno di una buona capacità espressiva - a mio parere la più importante - : una buona descrizione deve essere credibile e deve trasmettere al lettore le sensazioni e fare in modo di materializzare davanti ai suoi occhi l'oggetto descritto, quindi di suggestionare chi legge.

Da dove cominciare però?
Prima di tutto teniamo conto delle nostre conoscenze. Se ci si accorge di non avere una conoscenza adeguata per cominciare a descrivere, la prima mossa da fare è informarsi.
L'infomazione può avvenire in modo diretto, ovvero con l'osservazione, non solo con gli occhi, ma coinvolgendo anche gli altri sensi, se possibile; oppure ci si può informare su testi o consultando esperti. Questa ricerca può essere utile sia per raccogliere nozioni, sia per far tesoro di espressioni. Spesso capita di non sapere i nomi delle particolari caratteristiche proprie dell'oggetto, oppure si fa difficoltà a trovare una frase che esprima nel modo migliore possibile quell'esatto movimento, quella posa ecc.
Io ad esempio quando leggo ho sempre di fianco due quaderni: su uno appunto le parole che non conosco, sull'altro le espressioni, i verbi e le parole che possono servirmi da spunto quando devo descrivere qualcosa.
Vediamo adesso lo scopo di una descrizione; può essere:
- a scopo informativo, ovvero che si occupa solo di presentare e far conoscere l'oggetto;
- a scopo persuasivo, che mirano a influenzare negativamente o positivamente l'opinione del lettore facendo uso degli adeguati aggettivi;
- a scopo espressivo che, attraverso la descrizione fisica, ha l'intenzione di suscitare emozioni e sensazioni, utilizzando anche metafore e similitudini.

Anche per descrivere è importante tenere conto del destinatario, per scegliere il linguaggio e la lunghezza del testo. In ogni caso, bisogna porsi un giusto limite, poiché una descrizione troppo ampia e articolata può risultare dispersiva, mentre una breve risulta mancante di qualcosa e non soddisfa le curiosità del lettore. Si deve atture un'omissione che però non comprometta la comprensione del lettore, scegliere ciò che è utile per la storia ed eliminare i particolari che possono portare fuori strada chi legge.
Ed è ciò che ho intenzione di proporvi nel prossimo appuntamento! Ci sono un po' di altre cose interessanti da ribadire!
Ho deciso di parlarne in post diversi perchè altrimenti viene fuori un qualcosa di veramente lungo.
Spero che questa prima parte vi sia piaciuta! ^^
Un bacio a tutti voi che avete avuto pazienza per così tanto tempo dalla vostra

Yvaine ^^
Fonti: Manuale di scrittura non creativa di Federico Roncoroni e me stessa.

PS: per tutti gli scrittori in erba che hanno delle domande da pormi, e per chi volesse avere un parere sul proprio scritto da una persona estranea, o per chiedermi di affrontare un preciso argomento in questa rubrica potete contattarmi via mail (ilpozzodeisussuri@hotmail.it). Grazie dell'attenzione ^^

4 commenti:

  1. Davvero utile ^^ aspetto la seconda parte XD

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  2. Grazie!! ^^
    Sono contenta che ti piaccia!! =)

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  3. Queste rubriche dovrebbero averle dovute leggere alcuni autori italiani prima che i loro manoscritti fossero pubblicati. Documentarsi non solo rende più verosimile un racconto, ma è anche una forma di rispetto verso il lettore...

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  4. Oddio xD Non mi sento per niente un'esperta e reputo queste "regole" veramente basilari e ovvie.. Certo, non lo erano poi molto all'inizio del mio percorso, ma uno scrittore matura inevitabilmente.. Forse la colpa e anche un po' di chi l'ha pubblicato il libro.
    E sì, rende un racconto più verosimile, è una forma di rispetto verso il lettore, ma rende tutto anche molto più coerente: se ci si inventa le cose, non è difficile che si finisca per fare confusione e scrivere ogni volta qualcosa di diverso..
    Che duro lavoro quello degli scrittori!! =S

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