martedì 6 dicembre 2011

Speciale Natale - Calendario dell'Avvento 6 Dicembre


Ed eccoci qui per questa sesta puntata dello Speciale dedicato al Natale! ^^
Ci stiamo avvicinando sempre di più al 24 dicembre, ma noi cercheremo fino all'ultimo di allietare questa trepidante attesa e di condividere pensieri e qualsiasi altra cosa che possa inoltrarvi anche nello spirito natalizio.
Ma prima di arrivare al nocciolo di questo post è importante ricordare le altre ragazze che partecipano con me a questa iniziativa!

Rowan gestisce il blog Ombre Angeliche
Angelica gestisce il blog Angelica's World
Kedi gestisce il blog Emozioni in Bianco e Nero
Sophie gestisce il blog Libri da favola
Stefi gestisce il blog Il giardino delle rose
E infine io.

Noi sei, come avrà potuto notare chi ci segue dalla prima puntata pubblicata da Rowan (che trovate qui), ci alterneremo fino al giorno 24 del mese nella pubblicazione dello Speciale, proponendovi sempre qualcosa di nuovo ^^



Se mi permettete io vorrei condividere con voi un pensiero personale sul natale.

Il Natale ormai è cambiato, ce ne accorgiamo tutti e non è mai sempre lo stesso. Ai primordi era una festività strettamente religiosa, poi mischiata ad una tradizione più “pagana” e un modo per stare insieme, per giungere infine ad essere l’ennesima festa su cui speculare, cercare di ricavare un guadagno sempre maggiore. La corsa ai regali, prima piacevole ricerca, diventa disperata e meccanica, quasi obbligata, come un gesto da compiere senza più pensare e dimenticando così il vero significato di un dono. Ormai si fanno acquisti senza più un criterio, se non quello del “prendo la prima cosa che capita, tanto non saprei cosa fargli/farle, e poi almeno mi tolgo il pensiero”. Tanto varrebbe non farli, a questo punto, perché un regalo è un qualcosa di speciale, adatto a quella sola persona, desideri che lo riceva da te perché vuoi lasciare il segno, vuoi che quell’oggetto susciti ricordi unici.
Il Natale di per sé è rimasto lo stesso, è l’uomo che lo trasforma, come sempre, in qualcosa di commerciale, di superficiale, una festività di cui si può fare a meno basata sullo scambio ipocrita di regali. Ci sono molte famiglie che non sembrano più tali, disgregate, dove ogni membro incanala energie e sentimenti per conseguire i propri desideri, oppure si litiga con i parenti e non si riesce più a creare lo spartito con cui comporre l’armonia che dovrebbe regnare sovrana su questa festività.
Ma voglio proporvi un’immagine diversa del Natale, cercare di scacciare via questa negatività e trovare un po’ di pace nella realtà passata.
Ricordo quando alle scuole elementari passavo le ore a imparare filastrocche, preparavo i regalini da portare ai miei genitori e, una volta tornata a casa, sfogliavo il catalogo dei giochi munita di pennarello rosso, pronta a selezionare quelli che bramavo di più; poi prendevo un foglio e cominciavo a scrivere la letterina con calligrafia incerta e tremolante. Fare l’albero e il presepe era un autentico divertimento: tutti quei pupazzetti, quelle palline dai colori sgargianti, i personaggi del presepe, le caprette. Mi ricordo che amavo fregarle al mio papà per giocarci.. chissà quante ne avrò perdute!
Ogni mattina correvo in soggiorno per controllare che Babbo Natale non fosse venuto a portare già qualche regalo e poi la gioia infinita che provavo la mattina della vigilia nel vedere i pacchetti brillare sotto la luce cangiante delle lucine, i miei che dovevano trattenermi per impedire che cominciassi a scartarne uno. E vogliamo parlare anche del continuo sgattaiolare via da tavola per andarli a guardare?
Facevano a gara per dove si dovesse festeggiare il Natale, ma era comunque un’immensa felicità poter passare del tempo insieme, giocando e ricevere tutte quelle coccole. Bastava solo la compagnia per essere soddisfatti: chi giocava a carte, chi con le bambole e chi a nascondino, l’odore di cibo provenire dalla cucina e la trepidante attesa di vedere la rossa tavola imbandita e sentire il gusto di ogni singola portata. E quando tutto finiva e anche la sera del 25 dicembre giungeva al termine e ognuno tornava a casa propria, ci si sentiva soli con la nostalgia di quei momenti appena giunti al termine.
Per chi come me sente la mancanza del vero Natale vorrei suggerire di comportarsi quasi come quando era piccolo, provate a proporre gli stessi giochi di società che hanno fatto da protagonisti in questa festività, cercate di coinvolgere tutti, anche quelli un po’ più restii, sfogliate un album di quelli vecchi e lasciatevi trasportare dai ricordi.. forse servirà a far riscoprire a tutti noi quei sentimenti che giacciono ancora nei nostri cuori.


Qui si conclude il sesto appuntamento dello Speciale Natale! Il prossimo post sarà pubblicato da Rowan del blog Ombre Angeliche!
Sono proprio curiosa di sapere cosa ci aspetta la prossima settimana! Continuate a seguirci! ^^

Grazie dell'attenzione
Yvaine

3 commenti:

  1. Purtroppo :(
    Mi dispiace molto non sentire più tutto quel calore e quella gioia in questa festività. Però, su! Non mi perdo d'animo.. se già comincio con la speranza rasoterra la situazione non migliorerà!

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  2. Gran bei tempi quelli... per lo meno eravamo tutti uniti e i litigi erano solo cose da bambini...

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