domenica 15 aprile 2012

L'ombra del vento: Semplicemente Meraviglioso.

La recensione che andate a leggere l'ho scritta ieri, 14/04/12.
 


L’ombra del vento

Iniziato il: 28/03/2012
Finito il: 14/04/2012

Questa mattina ho letto l'ultima frase di questo libro e dopo ore ancora non ci credo, non riesco a separarmi dal libro, a riporlo sullo scaffale e a cercare un'altra storia in cui immergermi. Vorrei trovargli un posto d'onore nella libreria, ma un ripiano vale l'altro, dato che è nascosta in un angolo della stanza e non mi è possibile contemplarla da qualsiasi punto io mi trovi. Per questa ragione se avessi un comodino probabilmente il suo posto sarebbe quello; anzi, sto già progettando di portarmelo sempre dietro, ovunque io vada.
Forse la cosa giusta da fare sarebbe davvero riaprire subito un altro libro per colmare il vuoto che sento, ma è come se avessi paura di fare un torto a "L'ombra del vento". Credo che non potrò mai dimenticare questo libro e la sua storia.

Daniel è un bambino di dieci anni, figlio del proprietario di una libreria. Una notte, svegliandosi di soprassalto, si accorge di non riuscire più a rammentare il volto della madre deceduta anni prima. E mentre il padre cerca di conslarlo capisce che è giunto il momento di portare suo figlio in uno dei luoghi più magici di Barcellona, ma conosciuto da una ristretta cerchia di persone: il Cimitero dei Libri Dimenticati, un'immensa libreria i cui scaffali traboccano di libri caduti nell'ombra, di cui più nessuno ricorda i titoli e, a volte, neanche gli stessi autori. Daniel lascia che i suoi piedi lo conducano attraverso i corridoi mentre gli occhi, curiosi e guizzanti, vanno alla ricerca di un titolo interessante, soffermandosi infine su un volume destinato a segnare la sua vita: L'ombra del vento di Juliàn Carax. Daniel non rimane affascinato solo dalla storia, ma anche dal suo misterioso autore di cui si hanno poche e incerte informazioni. Una volta divenuto grande, Daniel si impunta, deciso a fare luce sulla vita e sulla morte di Carax. Ancora non sa che dietro a quel romanzo si cela una storia oscura, fatta di segreti inconfessabili, di malvagità, di follia, di tristezza e di passioni, i cui protagonisti sono segnati e uniti da un destino comune.. Ma quando il giovane Daniel viene a conoscenza di questi inquietanti risvolti sarà troppo tardi per tirarsi indietro: ora la sua vita dipende da quel libro.

E anche io come Daniel mi sono ritrovata in bilico, a vivere dentro una storia e dipendere da essa, perchè questo non è un libro.. non mi piace pensarlo così. E' inevitabile lasciarsi illudere e pensare che questi avvenimenti siano realmente accaduti, che Fermìn Romero de Torres sia esistito veramente, come così anche Daniel, Don Gustavo Barcelò e Clara, Tomàs Aguilar, Juliàn Carax..! C'è stato un momento in cui mi è parso addirittura di stare leggendo un breve riassunto della vita di persone viventi e che io fossi ancora in tempo per modificare gli eventi, per supplicare le Parche di filare nuovamente la tela. Leggendo questo libro si ha l'impressione di trovare i protagonisti seduti a un tavolo de Els Quatre Gats, di cenare con loro, tanto questo libro è realistico ed emozionante. Vi si trovano validi e insostituibili amici ai quali è impossibile non affezionarsi.
Ma ogni tentativo di descrivere la grandezza di questo romanzo è riduttivo. E' un romanzo che lascia il segno, ti marchia a fuoco il cuore, ti strega, ti distrugge e ti ridà la vita. E poi... poi se ne va', lasciandoti così su due piedi, troppo presto.. ma forse neanche un lungo commiato sarebbe sufficiente per abituare il lettore all'idea che tra poco tutta quella magia si dissolverà, obbligandolo a tornare alla realtà.
"Continuiamo a vivere nel ricordo di chi ci ama", diceva Juliàn Carax in uno dei suoi romanzi. E allora tutti quanti loro vivranno dentro di me per sempre, indelebili nella memoria e nel cuore.
La parola fine non è un addio, lo considererò un arrivederci.

Voto: non mi va di metterlo. Da 1 a 10? La decina sarebbe riduttiva, così come dire 100 mila.. I numeri sono infiniti, perciò anche la bellezza di questo libro è infinita.


Ps: spero solo che i seguiti siano all'altezza del primo anche se, dalle voci che mi sono giunte, non ho nulla da temere. Se c'è qualcuno di voi che li ha letti e vuole farmi sapere un suo parere può farlo con un commento, è ben accetto.
Poi mi scuso con tutti voi.. Questa più che una recensione sembra una pagina di diario.. e in effetti un po' lo è; è un mio ricordo e voglio fissarlo nella mente e non dimenticarlo mai tanto è stato speciale questo romanzo.
Lo consiglio vivamente a tutti coloro che ancora non l'hanno letto. Vi assicuro che non ve ne pentirete.


Yvaine

1 commento:

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