mercoledì 12 settembre 2012

Riflessioni di fine estate

Sono le 3.10, l'ora in cui ho cominciato a scrivere questo post che, con tutta probabilità, vedrà la luce solo domani.
Sono qui, seduta davanti allo schermo a intrattenere una piacevolissima conversazione con Ilia Dianthe, mentre cerco di dare un senso alla mia serata, ormai al termine.
E se non fosse per Ilia, molto probabilmente questa sarebbe stata una serata deprimente, all'insegna dello struggimento e delle frustrazioni della sottoscritta. Quindi grazie per la tua compagnia, vicina di blog! Ci stiamo conoscendo un po' meglio e la cosa mi rende estremamente felice ^^
Almeno una cosa va per il verso giusto! 

Ma veniamo al dunque..
Non mi va di leggere, poiché questo significa avere un libro in mano ed è l'ultima cosa che voglio vedere al momento. Sto sfogliando il quaderno ben ordinato (l'unica cosa  tra le tante in camera mia, e quest'ultima compresa, che ho deciso di curare, tutto il resto è caos allo stato puro) del mio libro. Che poi, mi appartiene ancora?
Oggi, il 12 settembre di un anno fa, ho smesso di scrivere il mio romanzo, per dedicarmi alla scuola, pur ripromettendomi di riprenderlo appena possibile. E invece più passava il tempo e più passava l'ispirazione e così.. arriviamo ad oggi.
Un'estate passata a fare nulla, a rimuginare sopra i difetti di una storia costruita in tre anni per vederla crollare in pezzi il quarto.
Credetemi se vi dico che questa è la prima volta in cui prima di abbandonare un mio libro voglio lottare fino all'ultimo, impiegando tutte le mie forze per trovare una soluzione, che però sembra distante anni luce da me. Qualsiasi piano di fuga ha un difetto, una trappola, un qualcosa che mi farebbe ricadere tra le fauci del mio nemico più terribile, la Disperazione.
Le mie personali regolette sulla scrittura, tutto ciò che credevo di sapere su di essa, la rubrica che avevo ideato per il blog, Writing a Book.. tutto una menzogna.
Mi dispiace.. ecco, è la prima volta che lo confesso, che ve lo dico: mi dispiace. Non vorrei aver abbandonato la rubrica.. ma come poter prendere in considerazione i miei consigli sulla scrittura quando proprio quegli ultimi mi hanno tradita?
O sono io ad aver tradito tutto quello in cui credevo? O i suggerimenti erano corretti, ma io non ho saputo sfruttarli?
Cosa fare dunque? Cosa dovrei fare?
Cosa bisogna fare quando il tuo libro ti rende triste, quella stessa creatura che hai curato per così tanto tempo e che ti ha donato delle gioie e degli insegnamenti come nessun altro ha fatto?
Come comportarsi sapendo che tutto questo non ferisce solo te, ma anche tutto quel mondo da te creato, di cui tu sei dio e padrone e che stai mandando senza ritegno alla malora?

Ma forse ha ragione Ilia quando dice che dovrei comportarmi un po' più come Risa Koizumi (Lovely Complex), essere più forte e tenace, e trasformare il libro, il mio obiettivo, in Otani! U_U


Tornando seri.. ho resistito un anno.. posso resistere ancora. Preferisco che il mio lavoro richieda tempo e un impiego di forze disumane, ma che una volta pronto per vedere la luce sia perfetto, piuttosto che farlo di fretta solo per farne una schifezza, giusto?
Se la storia avrà del potenziale lo dimostrerà, e se ne avrò io farò altrettanto.
Quindi grazie Ilia, grazie Mirial, Dafne, Vale e Rowan, le ultime persone con cui ho parlato di questo argomento e che a loro modo mi hanno aiutata. :)

Ok, lo so, è venuto fuori un post un po'(st) strano, ma sono felice di averlo scritto, ne avevo bisogno!
Quando ho preso in mano il computer mi sentivo invasa dallo sconforto, ma mettere nero su bianco quel che provavo mi ha fatto capire che in realtà: per quanto predichi che non mi importi più nulla, io tengo ancora molto a questa storia, a questi personaggi. Per gli altri forse saranno banali, ma sono una parte di me, forse di una me stessa che non esiste più, ma ne sono un ricordo indelebile e non posso rinnegarli.
A volte è più facile rassegnarsi e lasciare la presa, tuttavia le vie più veloci non portano sempre a dei risultati.. Ho provato molte volte questa tecnica, purtroppo.. e forse è ora di cambiare metodo ;)

Infine un grazie di cuore a chi mi sostiene, sia nella vita reale, chi nel piccolo spazio di vita che ho aperto qui su blogger. Grazie per i vostri commenti e per il vostro affetto <3

Un abbraccio,

Yvaine

5 commenti:

  1. E ancora una volta l'amore (per la scrittura) vince ancora!!! Facciamo trionfare eh ;)

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  2. E se magari scrivo in italiano è meglio xD

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  3. scrivere :Il tuo male e la tua cura,eh? :)

    Continua a perseverare, magari un giorno di questi ti viene l'illuminazione giusta per sbloccare la storia ^^ nel frattempo noi siamo qui xD

    a kiss <3

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  4. Oh, secondo me non devi abbandonare, ha ragione Ilia, non lasciarlo e continualo ;) (il libro, intendo)

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  5. Mirial, speriamo!! ^^

    Ilia, sì purtroppo è così! Speriamo che sia come dici.. io sono pronta, in qualsiasi momento ç__ç
    Anche se a dirla tutta credo di aver trovato una soluzione temporanea ^^
    Un bacio anche a te! ^w^

    Ciao Anto, grazie per il tuo sostegno! :)
    Non potrei lasciarlo senza avere dei rimpianti e dei rimorsi!

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