mercoledì 23 gennaio 2013

In My MailBox #23


Buon pomeriggio Folletti! Rieccoci tornati con la rubrica del mercorledì! ^^
Oggi ho taaantissime novità di ci parlarvi, perciò affrettiamoci a riepilogare le regole e passiamo ai nuovi libri comprati in questi sette giorni!

In My MailBox è un appuntamento settimanale di origini americane, che però io e la mia sorellina Mirial del blog Sogni di una notte di Luna piena abbiamo pensato di dare un'impronta un po' più personale. La novità consiste nello scrivervi, sì quale libro abbiamo comprato negli ultimi sette giorni, ma vi riportiamo anche la prima pagina per permettervi di capire meglio se può fare al caso vostro o meno. ; )

Da quanto lo volevooooo! *___* Ok, da poco, ma stavo impazzendo!



 
Titolo: Il Signore degli Anelli.
Autore: J. R.R. Tolkien
Pagine: 1375 (appendici ecc)
Editore: Bompiani
Prezzo: 30.00 €
 

Trama
 
"Il Signore degli Anelli" è un romanzo di avventure in luoghi remoti e terribili, di episodi d'inesauribile allegria, di segreti paurosi che si svelano a poco a poco, di draghi crudeli e alberi che camminano, di città d'argento e di diamante poco lontane da necropoli tenebrose in cui dimorano esseri che spaventano al solo nominarli, di eserciti luminosi e oscuri. Tutto questo in un mondo immaginario ma ricostruito con cura meticolosa, e in effetti assolutamente verosimile, perché dietro i suoi simboli si nasconde una realtà che dura oltre e malgrado la storia: la lotta, senza tregua, fra il bene e il male.

Estratto

*salto il prologo e passo al primo capitolo!*


Capitolo 1
Una festa a lungo attesa

Quando il signor Bilbo Baggins di Casa Baggins annunziò che avrebbe presto festeggiato il suo centoundicesimo compleanno con una festa sontuosissima, tutta Hobbiville si mise in agitazione. 
    Bilbo era estremamente ricco e bizzarro e, da quando sessant'anni prima era sparito di colpo, per ritornare poi inaspettatamente, rappresentava la meraviglia della Contea. Le richezze portate dal viaggio erano diventate leggendarie, e il popolo credeva, benché ormai i vecchi lo neghino, che la collina di Casa Baggins fosse piena di grotte rigurgitanti di tesori. E, come se ciò non bastasse, ad attirare l'attenzione di tutti contribuiva la sua inesaurribile, sorprendente vitalità. Il tempo passava lasciando poche tracce sul signor Baggins: a novant'anni era tale e quale era stato a cinquanta; a novantanove incominciarono a dire che si manteneva bene: sarebbe stato più esatto dire che era immutato. Vi erano quelli che scuotevano la testa, borbottando che aveva avuto troppo dalla vita: non sembrava giusto che qualcuno possedesse (palesemente) l'eterna giovinezza e allo stesso tempo (per fama) ricchezze inestimabili.
    "Sono cose che dovremo scontare", dicevano; "non è secondo natura, e ci porterà dei guai!".

***

Comprato dopo una luuuunga e tormentosa lotta con me stessa u.u


Titolo: Vita di Pi.
Autore: Yann Martel
Pagine: 334
Editore: Piemme
Prezzo: 17.50 €
 

Trama
 
Piscine Molitor Patel è indiano, ha sedici anni, è affascinato da tutte le religioni, e porta il nome di una piscina. Nome non facile che dà adito a stupidi scherzi e giochi di parole. Fino al giorno in cui decide di essere per tutti solo e soltanto Pi. Durante il viaggio che lo deve condurre in Canada con la sua famiglia e gli animali dello zoo che il padre dirige, la nave mercantile fa naufragio. Pi si ritrova su una scialuppa, alla deriva nell'Oceano Pacifico, in compagnia soltanto di quattro animali. Tempo pochi giorni e della zebra ferita, dell'orango del Borneo e della iena isterica non resta che qualche osso cotto dal sole. A farne piazza pulita è stato Richard Parker, la tigre del Bengala con cui Pi è ora costretto a dividere quei pochi metri. Contro ogni logica, il ragazzo decide di ammaestrarla. La loro sfida è la sopravvivenza, nonostante la sete, la fame, gli squali, la furia del mare e il sale che corrode la pelle. Il loro è un viaggio straordinario, ispirato e terribile, ironico e violento, che ci porta molto più lontano di quanto avessimo mai potuto immaginare. A scoprire che la stessa storia può essere mille altre storie. E che riaccende la nostra fede nella magia e nel potere delle parole.

Estratto

Capitolo  1

La mia dolorosa esperienze mi lasciò triste e depresso.
    Furono gli studi universitari e le pratiche religiose a riportarmi lentamente alla vita. Ancora oggi conservo quelle che alcuni considerano le mie strane inclinazioni in fatto di culto.
Dopo un anno di scuola superiore, mi iscrissi all'Università di Toronto e presi due lauree. In teologia e in zoologia. La mia tesi di teologia esplorava alcuni aspetti della cosmogonia di Isaac Luria, il grande cabalista del sedicesimo secolo originario di Safed. Quella di zoologia era un'analisi funzionale della ghiandola tiroidea del bradipo tridattilo. Scelsi il bradipo perché la sua indole calma, pacifica e introspettiva era un balsamo per la mia anima a pezzi.
    I bradipi possono essere didattili o tridattili; la classificazione è determinata sulla base delle zampe anteriori, visto che su quelle posteriori tutti i bradipi hanno tre artigli. Un'estate ebbi il privilegio di osservare il bradipo tridattilo nel suo habitat, le giungle equatoriali del Brasile. E' un animale davvero curioso. La sua unica abitudine è l'indolenza. In media dorme o riposa venti ore al giorno.
    Il mio gruppo studiava i ritmi del sonno di cinque esemplari: una sera, dopo che i bradipi si furono addormentati, mettemmo in equilibrio sulle loro teste dei piatti di plastica pieni d'acqua. Il mattino seguente, a sole ormai alto, i piatti erano al loro posto e l'acqua pullulava di insetti.

***

Questo invece l'ho scambiato su aNobii.. Grazie Marta! ^^


Titolo: Geshwa Olers e il viaggio nel Masso Verde. 
Autore: Fabrizio Valenza
Pagine: 315
Editore: Edizioni L'Età dell'Acquario
Prezzo: 16.00 €
Serie: Geshwa Olers e il viaggio nel Masso Verde
Storia di Geshwa Olers. La faida dei Longontras.
 

Trama
 
Nel villaggio di Senfe, ai margini inferiori del Masso Verde, una finestra illuminata si staglia contro il cielo. Nella sua stanza il giovane Geshwa Olers guarda rapito la nonna che per l'ennesima volta gli racconta la storia della quercia e del taglialegna. La luce si spegne e Geshwa rivolge lo sguardo all'esterno. La notte non gli ha mai fatto paura. Quanti esseri vivono là fuori, nel buio più fitto? E quanti sono i suoni della natura che ancora non conosce? A un tratto, il vetro della finestra trema. Nar, il suo amico di sempre, immerso fino alle orecchie in una spessa pelliccia, gli fa cenno di uscire. La solita scorribanda notturna, pensa Geshwa. "Seguimi, resterai senza parole!" Corrono, anzi volano. La strada si fa impervia ma quando giungono in cima alla collina l'orizzonte anziché aprirsi si chiude. Sopra le loro teste il cielo si è fatto nero e sulla Palude di Sobis, in mezzo alle rovine della città abbandonata, una brace lancia lapilli e lingue di fuoco verso il cielo. Il regno di Grodestà è in pericolo. La Palude è sotto il malefico incantesimo dei Maghi. La salvezza è lontana. Oltre il bosco, al di là del Masso Verde. Insieme a suo padre, Geshwa si mette in cammino. Incontrerà orchi e streghe, donne-serpente e uomini di argilla, maghi e saltimbanchi. Avrà visioni e incubi, correrà pericoli indicibili, riceverà minacce e subirà maledizioni, farà scoperte a cui nessuno sembra disposto a credere. Scoprirà la bellezza dell'amicizia, il significato del dolore. E diventerà uomo. 

Estratto 

1
Notizie da Sobis

La palude esalava vapori che si sollevavano come aliti  acidi dall'acqua, mentre il mago affondava un passo dopo l'altro nella terra fangosa. Le rovine lo circondavano da ogni parte, i loro contorni rotti tagliavano l'aria come tanti rasoi. Nel muoversi, non badava al nugolo di insetti che gli volteggiavano intorno, né al fetore che lo circondava: la sua attenzione era completamente assorbita dalla costruzione megalitica che si ergeva davanti a lui.
    Alta, nera e spaventosa, come un enorme albero bruciato, Tir Demàr - la Torre del Pianto - sorgeva al centro esatto della città antica. 
    Si guardò attorno con occhi spalancati, perché sapeva che non ci sarebbe stato nulla di semplice. Anzi, l'angoscioso presentimento di essere un animale braccato aumentava a ogni passo. Quando si trovò a soli dieci metri dal recinto crollato della torre, percepì una strana vibrazione.
    Pervadeva l'aria come il frinire di centinai, migliaia di cicale... La nebbia aumentò addensandosi in volute provenienti dall'acqua e dal fango. Quello fu il segno. Ciò che aveva previsto. <<Fatevi vedere!>> intimò rivolto all'aria, mentre si girava per dare le spalle alla torre. Quello era il suo dominio e non intendeva mollarlo per niente al mondo.

***

Voi avete fatto qualche acquisto? Oppure siete riusciti a controllarvi, a differenza mia? xD

Yvaine

2 commenti:

  1. bel post!!!voglio anche io IL signore degli anelli!!! beataaa bellissime entrate!!

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  2. Grazie Mary! Ti auguro di comprarlo presto! ^^
    Anzi, se lo compri ora su IBS fanno gli sconti, lo paghi 5 € in meno!! ;)

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