mercoledì 20 febbraio 2013

In My MailBox #24


'Sera Folletti! Rieccoci tornati con la rubrica del mercorledì! ^^
Ricordiamone le semplici regole!
In My MailBox è un appuntamento settimanale di origini americane, che però io e la mia sorellina Mirial del blog Sogni di una notte di Luna piena abbiamo pensato di dare un'impronta un po' più personale. La novità consiste nello scrivervi, sì quale libro abbiamo comprato negli ultimi sette giorni, ma vi riportiamo anche la prima pagina per permettervi di capire meglio se può fare al caso vostro o meno. ; )
Oggi vi parlo di un libro che ho vinto ad un piccolo concorso della Sperling & Kupfer ^^



Titolo: La collezionista di cose perdute.
Autore: Alexis M. Smith
Pagine: 182
Editore: Frassinelli
Prezzo: 18.50 €
 


Trama



Ci sono luoghi dove il tempo sembra essersi fermato, dove gli affetti hanno preso la forma morbida ed elegante di un libro dedicato con amore, di un abito portato solo una volta, di una cartolina spedita da città magiche riflesse nella luce trasparente di placidi canali. Per Isabel, che ha vent'anni e negli occhi l'immagine struggente della sua terra d'origine costellata dai ghiacci, quei luoghi sono diventati famiglia e amici: nelle botteghe traboccanti di vecchi oggetti, lasciati indietro da altri, cerca e raccoglie le tracce di storie passate e di posti da sogno. Lì, Isabel colleziona piccole cose che qualcuno ha abbandonato, testimoni muti di magnifiche esistenze intorno alle quali la ragazza ricama con fantasia e tenerezza. Per esempio, chi avrà indossato lo splendido vestito esposto nel suo negozio vintage preferito? Forse una donna innamorata, come è lei ora? Isabel si è innamorata. Non sa come sia successo, però Spoke, il collega che le sistema il computer in biblioteca, dove lei restaura testi antichi, le fa venire voglia di appartenergli. È perfetto, così discreto, gentile, disponibile e pieno di attenzioni. Tanto che Isabel comincia a raccontarsi una storia nuova, non intessuta dei ricordi e delle cose altrui, ma quella che potrebbe nascere dall'incontro con Spoke. E per sapere come andrà a finire che un giorno, finalmente, Isabel si compra quel vestito vintage a cui pensava da tempo, entra nel ristorante dove lui sta pranzando, e si siede al suo tavolo...

Estratto


Amsterdam

Isabel pensa spesso ad Amsterdam, non ci è mai stata, però, e probabilmente non ci andrà mai.
   Da bambina, in una cittadina della baia di Cook in Alaska, aveva visto vulcani eruttare, balene emigrare e iceberg ergersi sull'acqua, prima ancora di grattacieli o ciò che si può definire architettura. A nove anni era andata a trovare la zia con la madre e la sorella e quella era la prima volta che visitava una vera metropoli: Seattle. Aveva osservato ogni cosa: gli edifici torreggianti e i depositi industriali, i binari ferroviari e i ponti, i caffè lungo i marciapiedi e i negozi di quartiere, e poi lo skyline lungo la Highway 99, la città che sembrava emergere direttamente dalla baia si Elliot e i monti Olympic che si riflettevano in quel braccio di mare.

Ma ci sono altri libri che sono entrati qui, in casa mia in questi ultimi sette giorni! Per sapere di quali sto parlando, scopritelo domani nel post de Il gufo postino della mia sorellina Mirial

E voi? Qualche new entry? ;)



Yvaine

1 commento:

  1. Ciao ^_^
    "La collezionista di cose perdute" è un romanzo che mi ispira molto, mi piacciono sia il titolo che la copertina, entrambi molto malinconici... spero di leggerlo presto :-) Comunque, complimenti per la grafica del blog... mi ha incantata *O*

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