lunedì 11 febbraio 2013

Recensione "Sette minuti dopo la mezzanotte" di Patrick Ness


Buon pomeriggio folletti!
Come vi avevo promesso ieri su facebook, per chi ha letto, oggi finalmente trovo il tempo condividere con voi la recensione di un libro che mi è entrato nel cuore.
Oggi qui fa un freddo becco e le scuole sono restate chiuse per l'allerta meteo. Ebbene sì, ci voleva l'allerta per tornare a preoccuparmi del blog!
O, per meglio dire, ci voleva una piccola pausa dalla scuola!
Mi scuso profondamente per non esserci stata ultimamente, ma la scuola è troppo straziante T__T Non sapete cosa darei per avere più tempo da dedicare al blog e alle letture!
Ma adesso torniamo a noi e passiamo alla recensione.

  Sette minuti dopo la mezzanotte. 
 
  
Titolo: Sette minuti dopo la mezzanotte.
Autore: Patrick Ness e Siobhan Dowd.
Pagine: 282
Editore: Mondadori
Prezzo: 12,00 €
 
Trama e commento
 

Questa recensione non sarà come le altre. Niente schemi, niente trama, niente commento, né artifici retorici. Sarà solo composta da sensazioni, dettata dal cuore.
Credete che sia impazzita, lo so. Che razza di recensione è se non ha un commento e le informazioni principali sul libro? Eppure io credo che questi personali pareri, scritti concentrandosi solo sulle emozioni, siano ancora più veri e sinceri di quando seguiamo precisi schemi.
Queste parole le scrivo “a caldo”, a lettura appena ultimata. Non importa quando le leggerete, pensate come se avessi il libro ancora tra le mani.
Non lasciatevi ingannare dalla copertina, che sembra celare una favola, né dal titolo, che sembra promettere altrettante fantasie.
La prima volta che ho visto Sette minuti dopo la mezzanotte sullo scaffale della libreria mi sono detta: “deve essere mio”. Alla fine, troppo indecisa, non l’ho acquistato. Ma dopo quattro giorni avevo ancora in testa quel libro, quella copertina, quel titolo. Così sono tornata in libreria e l’ho portato a casa.
Qualcosa, quel giorno, mi aveva fatto capire che raccontava una storia speciale, anche se non ne conoscevo a fondo i dettagli che forse mi avrebbero fatto desistere dal comprarlo.

Casualmente, la prima volta che ho incontrato il mostro l’orologio segnava le 00.07.
La stessa ora in cui anche Conor vede il mostro in giardino, fuori dalla sua finestra.
Da questo momento cominciamo a vivere in simbiosi. Conor ha paura e io, come lui, nel buio temo le intenzioni del gigantesco albero. Ma tutto quel che esso desidera è stringere un patto col ragazzo: per tre notti l’albero gli racconterà tre storie, poi, la quarta notte, sarà il turno di Conor e il suo racconto dovrà contenere la sua personale verità. Quella che si cela in fondo all’abisso oscuro dell’incubo che ogni notte lo sveglia di soprassalto.
Attraverso queste poche – ma intense – pagine il lettore impara a conoscere il protagonista, così come tutti gli altri personaggi, e vivere attraverso di lui.  
Al momento della lettura non ho mai provato tristezza o compassione per Conor, era come se la mia esistenza si fosse annullata per vivere dentro di lui, con lui. Ho compreso la sua rabbia, la solitudine, la voglia di riavere una vita normale, di non scorgere compassione negli occhi degli altri per la malattia di sua madre, di essere punibile come tutti gli altri. Non sopporta i tentativi da parte di altre persone di fornire un aiuto a lui e alla madre, vuole dimostrare a tutti i costi che loro due possono farcela anche da soli.
La sua è una madre straordinaria che, nonostante la grave malattia che la divora, riesce ancora ad essere forte e a trasmettere quell’affetto che solo una madre può dare.
Il padre, le cui visite durante gli anni si sono fatte più rare, dimostra di aver dimenticato come si fa il padre; è uscito dalla vita di Conor anni addietro e spera di poter fare finta di niente.
La nonna, troppo severa, sembra incapace di mostrare affetto al nipote.
Harry, dalle intenzioni ambigue, che sembra aver capito molto o che forse in fondo rimane solo un bullo.
Così Conor rimane solo, finché non arriva il tasso.
E poi c’è il tasso. L’unico che probabilmente è in grado di leggere dentro Conor e di comprenderlo, nonostante il suo ghigno di legno. I suoi racconti saranno un percorso catartico per Conor, anche se inizialmente non ne comprenderà il senso. E così è per il lettore, travolto da profonde emozioni e struggenti esperienze.
Tra speranza e consapevolezza, tra ragione e irrazionale, tra gioia e delusione, Conor dovrà crescere.

A rendere ancor più speciale questo libro – e forse ancor più triste – è stato il fatto che mi ricordasse la storia di una persona a me vicina, anche se mi fu raccontata da terzi. A quel tempo ci avevo riflettuto molto e avevo provato un infinito dolore. Ma questa lettura mi ha fatto comprendere come doveva essersi sentita quella persona, ciò che aveva provato ogni singolo giorno.

Nella nota a inizio libro l’autore invita i lettori a considerare il libro come una sorta di staffetta: “[…] E adesso è tempo che il testimone passi nelle vostre mani. Quale che sia l’inizio della corsa, le storie non si concludono mai con gli scrittori. Ecco quel che io e Siobhan abbiamo prodotto. Adesso andate. Correte, portatelo con voi. Sconvolgete tutto.”
E io ho corso. L’ho portato con me. Ho sconvolto tutto. Mi ha sconvolto.

Forse di tutte queste parole non avrete capito un granché. Ma d’altronde di fronte ad un capolavoro non si sa mai cosa dire, le parole da sole non bastano.
Ma vi posso garantire che Sette minuti dopo la mezzanotte è meraviglioso. Non è un libro, è un insegnamento, è un episodio di vita. È pura emozione, commozione.
Chi segue le mie letture saprà che non ho l’animo così forte da poter sopportare queste letture, tuttavia non ho proprio potuto fare a meno di leggerlo. E questa volta non ho neppure voluto spoilerarmi troppo: ho voluto semplicemente seguire il corso della vicenda, scoprire man mano la storia. Perché d’altronde nella vita non sapremmo mai cosa ci accadrà tra qualche ora o tra qualche giorno, possiamo solo andare avanti e sperare.
È stata una lettura intensa – non certo rivolta ad un pubblico di bambini, come invece potrebbe far pensare – che ti lascia qualcosa dentro, marchiandoti a fuoco l’anima.

Un ultimo pensiero vorrei rivolgerlo a Siobhan, la vera ideatrice di questa storia, ma che purtroppo è deceduta prima di poterla mettere per iscritto. Non so quanto di lei ci sia in questo libro e quanto la penna di Patrick Ness abbia modificato. Ma tutto questo è stato partito da lei. Perciò grazie, ovunque tu sia, per aver lasciato questa storia in eredità al mondo, prima di abbandonarlo.
Perché Sette minuti dopo la mezzanotte è un libro formativo che spinge a riflettere sugli ostacoli che la vita ci costringe a fronteggiare, che fa battere il cuore, che fa vivere e rinascere, una storia non di bene e male, ma di crepuscolo, lì dove luce e oscurità si incontrano.

Voto: mi è piaciuto troppo, non riesco a valutarlo.. il massimo che posso dirvi è


 Yvaine

4 commenti:

  1. bellissima recensione!! non vedo l'ora di leggere questo libro!!

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  2. Ciao Mary! Sono contenta che la recensione ti sia piaciuta e che tu ci abbia capito qualcosa..
    Temevo che non fossi riuscita a trasmettere nulla. L'ho scritta ancora con le lacrime agli occhi e il libro mi è piaciuto così tanto che non sapevo da dove partire!

    Comunque è un bellissimo libro che vale la pena di leggere! Ma fallo solo quando e se ti senti pronta. Non è così leggerlo come può sembrare :(

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  3. Recensione interessatissima! *-* Ho questo libro nella mia libreria e non vedo l'ora di leggerlo! :D
    A presto!
    PS: Anch'io ho un blog che parla di libri! :D Ti lascio il link: http://libri-ehr.blogspot.it/

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  4. Ciao Ehrnairder! Sono felice che con questo mio modesto parere ti ho fatto venire voglia di leggerlo :)

    Passo subito da te, grazie per esserti aggiunta ai miei follower! <3

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