martedì 12 febbraio 2013

Rivelazioni, sogni/incubi e misteriosi libri dal potere oscuro u.u

Buonasera Folletti! ^^
Vi avevo promesso che avrei cercato di essere più presente sul blog.. o forse no? Uhm, no questa volta non ho fatto nessuna promessa del genere, dato che sono ben consapevole di tutte le volte in cui non sono riuscita a mantenere la parola data e che purtroppo i miei impegni non mi consentono di fare altre promesse, utili solo ad illudervi e deludervi.
Ma non è solo questione di essere presenti sul blog o meno.. Adesso mi spiego.
Prima ero solita raccontarvi qualcosa su di me, quello che mi capitava giorno per giorno, anche solo attraverso quei pensieri sconclusionati che vi ho fatto subire. Forse non ci avrete capito molto, ma era un modo per entrare in contatto con voi e permettervi di conoscermi un pizzico di più.
E, per quanto il mio blog non sia nato come un diario personale, questo aspetto del Pozzo mi manca un po'..
Il punto non è che non voglia più raccontarvi nulla, ma molto più semplicemente non sta accadendo nulla di rilevante e non credo che vogliate sapere nei dettagli la mia pagella scolastica u.u
Così facendo però, il blog diventerebbe statico, impersonale.. potrebbe essere mio come di qualsiasi altra persona, il che mi fa alquanto inorridire.
Perciò adesso vi andrò a raccontare un sogno che ho fatto qualche giorno fa e mostrarvi così quanto anche le mie notti siano turbate da.... scopritelo voi! ;)
*ve lo scrivo sotto forma di racconto altrimenti non si capisce*

Non so se c'entra qualcosa, ma in
questo momento è la mia filosofia di vita u.u
Tanto questo post è già disastrato così XD
Una cavolata in più non fa poi tanto male u.u


Quel giorno mia madre mi aveva concesso una pausa dal fero da stiro e dalle altre faccende domestiche, così io e la mia migliore amica potemmo fiondarci giù al paesello per ammirare le meraviglie dell'immensa libreria.
Salutavamo chiunque incontrassimo, persino quel tipo strano, Alvin, un po' curvo e dall'aspetto impaurito, e Joe che faceva cadere ai suoi piedi qualunque ragazza.
  Arrivate in libreria cominciammo a sfogliare estasiate qualsiasi libro che ci capitasse a tiro. Il profumo di carta era così inebriante e la vista di tutti quei libri mi mandò quasi in iperventilazione, neanche avessi appena sbattuto contro l'amore della mia vita.
  Eppure non comprammo niente. Non so perché, ma nessuno di quei titoli - neanche quelli che avevamo desiderato di più - ci interessavano. L'unica cosa che in quel momento ci attraeva come una calamita era l'ufficio del sindaco, a cui si poteva accedere tramite la libreria.
Furtive come due gatte sgattaiolammo dietro una porta e salimmo la scala a chiocciola che portava all'edificio del comune. Con un abile mossa riuscimmo ad evitare l'uomo posto aguardia della porta secondaria dell'ufficio, entrammo e scoprimmo con grande sollievo che il sindaco non c'era.
*E' inutile dire che non mi ricordo come abbiamo fatto xD*
Cominciammo a rovistare tra gli scaffali: quelli si che erano libri antichi e di valore, libri che valeva la pena leggere! Ma il sindaco ci avrebbe mai permesso di prenderli in prestito?
Proprio in quel momento sentimmo dei passi avvicinarsi insieme alla chiara voce del sindaco. Terrorizzate all'idea che l'uomo potesse coglierci con le mani nel sacco, cercammo di rimettere al posto giusto i libri che avevamo sfogliato, ne mancava solo uno, ma la chiave stava già girando nella toppa, così lo gettai alla rinfusa dietro alcuni libri e andai a nascondermi nel ripostiglio con Sara.
Quando il vecchio uomo entrò si sistemò subito alla sua scrivania per controllare delle carte, poi gettò uno sguardo alla libreria e il suo volto sbiancò di colpo.
In quel momento io e Sara pensammo che ci avesse scoperto. Stavo per consegnarci a lui, quando l'uomo lanciò un grido.
<<No, no... No! Dov'è?! Oh che Dio mi castighi in eterno! Il Daedala Tellus è stato rubato!>>
Con le mani nei capelli il sindaco chiamò l'uomo appostato sulle scale.
<<Malcom! Durante la mia assenza si è avvicinato qualcuno?!>>
<<No, ne sono certo. Perché, qualcosa non va?>> chiese l'uomo, preoccupato.
<<Qualcosa? Fosse solo un'inezia! E' sparito il Daedala Tellus! Quel libro era...>> il sindaco si interruppe prima di rivelare il segreto del libro.
Ma a quel punto non c'era più bisogno di spiegare nulla, Malcom sapeva già tutto.
Con grande sgomento da parte mia, di Sara e dello stesso sindaco, gli occhi di Malcom si tinsero di rosso e un'aura dello stesso colore lo circondò.
In quel momento Sara mi trascinò fuori dal ripostiglio, recuperammo il Daedala Tellus che prima avevo riposto alla rinfusa e riuscimmo a fuggire senza essere viste. Ma prima che l'ufficio sparisse dalla mia vista, mi voltai e osservai la scena che si stava svolgendo al suo interno.
<<Dopo tediosi anni al tuo servizio finalmente ho scoperto ciò che volevo. Finalmente scoprirò come il male trionferà sul bene!>> e così dicendo afferrò il collo del sindaco, il quale si incenerì al solo contatto.
Corsi dietro Sara ancora incredula: quello che stavo stringendo tra le mani conteneva pericolose infomazioni su come scatenare il male nel mondo!
Ci fiondiamo fuori dalla libreria senza pensare né a dove andare né cosa fare.

In questo momento la scena si sposta, mi personifico in Alvin, ve lo ricordate? Quel ragazzo un po' impacciato?Una risata riecheggia nella libreria. Tutti si bloccano e si guardano intorno senza capire da che parte venga. Ma la risposta arriva quasi immediata. Tutte le lampadine della libreria si spengono, come a causa di un cortocircuito e il buio avanza, insieme alla risata malefica.
<<Scappate pure se volete, ma presto o tardi lo troverò!>>
All'udire quelle parole tutti i clienti, impauriti, si precipitarono verso l'uscita, spintonandosi. La maggior parte riuscì a disperdersi per le vie della città, ma alcuni erano ancora nell'altrio quando l'uomo uscì allo scoperto. Ancora confuso mi ero attardato dietro agli altri e in quel momento capii che non c'era scampo per nessuno di noi. Così mi nascosi all'ombra di un pilastro vicino all'uscita e attesi il momento giusto per scappare.
Intanto l'uomo aveva superato il gruppetto di persone ancora in fuga, trattenendole sulle scale.
<<Di qui non si passa, microbi.>>
Sbirciai la situazione dalla finestra e  vidi che la gente cercava di tornare all'interno dell'edificio. Forse c'era ancora speranza.
<<Ah-ah, non si torna indietro!>> disse una voce di donna proveniente dalla mia sinistra.
Il terrore mi attanagliò il cuore, come un cane rabbioso che ti morde la caviglia e non ti lascia più andare. Desideravo solo mettermi in salvo, avevo solo quel pensiero dentro di me e questo causò la mia rovina: inconsiamente mossi un passo verso la luce e attirai lo sguardo della donna.
Bravo Alvin, complimenti. Ora sei morto, pensai, ma la donna non si mosse e tornò a guardare il suo compagno.
Non comprendevo la sua decisione, ma prima che potesse cambiare di nuovo idea, mi nascosi nuovamente nell'oscurità.
E a quel punto un pensiero atroce mi fulminò la mente: mi avevano risparmiato, ma al posto mio avrebbero sicuramente ucciso qualcun altro.
Di solito nei libri è a questo punto che i cattivi, per dare prova della loro malvagità, uccidono una vittima, no?
E così fu: dopo aver stuzzicato un po' Joe, l'uomo gli lanciò contro un incantesimo che lo mandò a terra, lo fece contorcere di dolore e, infine, lo ridusse in cenere.
Da quella posizione potevo solo immaginare lo sgomento dei presenti, ma non doveva essere molto diverso dal sentimento che provavo io stesso.
Poi l'uomo parlò di nuovo: <<Questo era troppo vecchio. Victoria, ci serve un ragazzo più giovane.>>
Sentii di non poter più scappare. Mi voltai e vidi che Victoria si era avvicinata e mi squadrava con occhi famelici. Mi afferrò per un braccio e mi scortò fuori al cospetto del suo compare. <<Che ne dici di lui? Avrà al massimo sedici anni..>>
L'uomo si leccò le labbra. <<Oh sì, credo per il nostro oscuro signore sia perfetto. Adesso non ci resta altro da fare che trovare il Daedala Tellus!>>

***

E qui Yvaine si sveglia con un gran mal di gola e, dopo un attimo di confusione, quasi vorrebbe gridare: "Daedala Tellus? O__O"

Ebbene, per chi non lo sapesse, quest'espressione è usata nel De rerum natura di Lucrezio, testi che sto studiando da quattro giorni, sui quali domani sarò finalmente interrogata e porterò a casa un misero 6.
Ma la cosa più ridicola non è tanto aver sognato una cosa di scuola, ma per il significato delle parole latine, ovvero: TERRA (tellus) INDUSTRIOSA (daedala). Adesso...... ditemi se un libro al cui interno si svelano i meccanismi per scatenare il male nel mondo può chiamarsi Terra industriosa....!
Ai posteri l'ardua sentenza! Io adesso vado a ripassare e... mi raccomando, se vedete in giro il Daedala Tellus bruciatelo immediatamente! xD
Questa la devo raccontare al mio prof di latino u.u

3 commenti:

  1. Ahahahah, evviva i sogni sconclusionati!
    Non per dire ma io mi sogno, iperbloi, ellissi e parabole, meglio non pensare troppo alla scuola xD

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  2. Oddio, se possibile ancora peggio del sognarsi latino! XD
    Sì, direi che fa decisamente male u.u

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  3. AHAHAHA sto morendo dalle risate, è un sogno bellissimo!!! x°D

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