lunedì 4 marzo 2013

Recensione "Le Leggende di Aron. Il segreto degli Undici." di Deborah Epifani

Buon pomeriggio Follett, rieccoci con un'altra recensione arretrata!
Questa volta si tratta di un libro che desideravo leggere da tempo e che non vedevo l'ora di recensirvi. Finalmente adesso ho trovato un po' di tempo e ve lo posso consigliare! ^^

Le Leggende di Aron. Il segreto degli Undici.


 Titolo: Le Leggende di Aron. Il segreto degli Undici.
Autore: Deborah Epifani
Pagine: 480
Editore: Linee Infinite
Prezzo: 16,00 €
Serie: Composta da 6 libri

 Trama e commento

Dalla copertina estiva, quando il lettore apre per la prima volta il libro viene investito da una leggera brezza dall'odore salmastro, e le pagine, lievemente ingiallite, al tatto ricordano il contatto con la sabbia ruvida e liscia al tempo stesso.
Il mondo intorno comincia a sfumare e presto ci si ritrova sul litorale di una costa sconosciuta, in compagnia del protagonista.
Aron sta per compiere quindici anni, raggiungendo così la soglia della maggior età, e la sua vita procede tranquilla, come quella di un qualsiasi altro giovane di Tùlbay. L'amore per il mare è innato in ogni abitante dell'isola, ma per lui è qualcosa di più: gli ricorda suo padre e la passione per la pesca che gli ha trasmesso.
Non vede l'ora di prendere parte al rito che lo farà diventare un uomo del Popolo del Mare a tutti gli effetti, ma non sa ancora che di lì a breve gli accadrà qualcosa di sconvolgente.
Una notte infatti, mentre una terribile tempesta si abbatte su Tùlbay, una misteriosa creatura dagli occhi d'ambra gli appare davanti, stravolgendo la sua vita. Da quel momento Aron sarà segnato a vita da un'oscura ombra per la quale sarà bandito via dall'isola, e mille domande gli si affolleranno nella mente. Chi sono i Guardiani e perché lo cercano? Chi sono gli Undici e cosa vogliono da lui?
La sua modesta vita da isolano si trasformerà ben presto in qualcosa di più, intrecciandosi con la magia, con i misteri e le insidie del mondo, le sorti del quale dipendono da lui.

Dopo mille peripezie e vari disguidi ecco che finalmente ho potuto stringere tra le mie mani questo libro e leggerlo. Il fatto è che è molto di più di un semplice blocco di fogli rilegati.
Ho avuto il piacere di fare quattro chiacchiere con l'autrice e, per i follower più "anziani" del blog che si ricordano, di intervistarla. In questo modo ho potuto conoscerla un po' meglio e tramite le sue parole è riuscita a dare vita al suo protagonista. Ho ritrovato molto di lei in ogni singola frase di questo romanzo ed è stato bello sentire la sua presenza mentre leggevo, immaginandola alla sua scrivania tutta intenta nella stesura.
E il tempo che ha dedicato alla storia di Aron è stato sicuramente ben speso!
Il libro si apre con una breve premessa del protagonista che stuzzica l'interesse del lettore e il capitolo che ne segue non fa che accrescere la curiosità. Si introduce infatti sin da subito un altro personaggio, Timothy, di cui si fatica a comprenderne il ruolo, e bisognerà attendere il capitolo successivo per fare la conoscenza di Aron.
Da questo momento in poi viene descritta la vita che si conduce sull'isola e il background del protagonista.
Man mano che si procede con la storia il lettore viene bombardato da una pioggia di freccie: l'autrice, strategicamente, introduce misteriosi personaggi di cui le conversazioni sono ancor più di difficile comprensione, stando attenta a non rivelare mai troppo. Così facendo si viene a creare un po' di confusione, tanto più che la situazione non viene risolta fino alla fine, dove è finalmente svelato uno dei perni centrali di tutta la trama.
Nel complesso, una trama innovativa e sapientemente intrecciata, con esaustive spiegazioni sulla magia e sul suo funzionamento, inframezzate da piccole avventure o altre vicende, riuscendo così a mantenere vivo l'interesse e alla larga la noia. L'unico punto di debolezza è l'introduzione di nuovi interogativi che trovano soluzione verso la conclusione del libro - o che la troveranno nei seguiti della saga - il che crea un po' di stordimento nei lettori. Il lato positivo del continuo rimandare è che comunque Deborah Epifani riesce a mantenere vivo l'interesse. Una tecnica rischiosa, ma che tutto sommato ha dato i suoi frutti.
I personaggi sono tutti fantastici dal primo all'ultimo.
Aron entra subito nelle simpatie del lettore: un ragazzo un po' impulsivo e a volte un po' ingenuo che dimostra i suoi quindici anni, verso cui si è portati a provare compassione e simpatia.
La descrizione di Bruma, delle sue reazioni e dei suoi stati d'animo è semplicemente fantastica e perfetta.
Tra gli altri protagonisti che subito si fanno amare ci sono Gwen, la giovane maga, dolce e cristallina; Gil, una sorta di gigante buono, dai modi a volte un po' rudi, ma di animo gentile; e poi c'è Tankred, quel simpatico e arzillo vecchietto che mi piace immaginare come Merlino versione Disney, solo un po' più basso. E poi ho un debole per Ren Ardeth u.u
Tra quelle che invece devo ancora inquadrare ci sono Nefele, la ninfa un po' prolissa, ma simpatica, e il giovane Liam su cui proprio non so cosa dire, poiché mi sento di conoscerlo ancora troppo poco.
Per lo schieramento nemico Nebuk si conquista il mio odio, così come Hariman, ma credo che, ahimé, manchi ancora qualche atto riprovevole per arrivare a farmelo odiare davvero con tutto il cuore.
Infine lo stile è semplicemente perfetto. La lettura scorre via veloce senza intoppi, agevolata dall'ironia spumeggiante dell'autrice che molte volte mi ha strappato un sorriso, e dal timbro un po' favolistico che mi ha trascinato in terre fino a quel momento a me sconosciute.
Un libro adatto agli adolescenti, ma anche per i più grandi che hanno ancora tanta voglia di viaggiare sulle ali della magia.

E adesso, l'ultima cosa che mi rimane da dire è...
A quando il seguito?!

Voto: 

 

Yvaine

7 commenti:

  1. Che splendida sorpresa, grazie! :) E che introduzione meravigliosa... la più bella che abbia mai letto su Aron. :)))

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  2. Eheh, ci ho messo un po', ma alla fine ci sono riuscita =P
    Era il minimo che potessi fare dopo che tu mi hai gentilmente concesso l'intervista!
    Sono contenta che ti sia piaciuta,l'ho scritta con assoluta sincerità ^^
    Grazie a te, davvero! :)

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  3. Aron, mon amour! *_* (o meglio, Nebuk.. :P) ♥

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  4. Rowan, spiegami quel "o meglio, Nebuk" O__O xD
    Anche a me i cattivi affascinano, ma Nebuk non tanto ç__ç

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  5. Devo assolutamente leggere questo libro!!! bellissima recensione!!!!

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  6. @Yvaine, ma come?! Povero Nebuk :( ♥

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