lunedì 29 luglio 2013

Recensione: "Inattesa sul mare" di Marina Pratelli


Buon pomeriggio, Folletti! ^^
Com'è iniziata per voi questa settimana? Io... considerando che ho fatto gran parte delle pulizie in casa, mi rimarrà ben poco da fare gli altri sei giorni e potrò stare un po 'più tranquilla *espressione rilassata*.
Ma lasciando da parte gli impegni e faccende alla Cenerentola, passiamo a cose più liete!
Come vi avevo detto, in questo periodo di stop ho letto molto e oggi vi propongo un'altra recensione = )
Questa volta si tratta del libro che ha vinto il concorso letterario della mia città. Mai mi sarei aspettata di fare una cosa del genere, mai mi sarei aspettata un libro così diverso dalle schifezze... ehm, dai romanzi poco interessanti delle edizioni passate.


Inattesa sul mare

Titolo: Inattesa sul mare.
Autore: Marina Pratelli
Pagine: 157
Editore: Alzani Editore
Prezzo: 9,90 €

Trama

Inattesa sul mare incrocia i destini e le storie di due uomini: Francesco sfuggito alla 'ndrangheta e
Miroslav disertore della guerra in Bosnia. Entrambi giungono a Ventimiglia, città di frontiera, con la speranza di poter valicare le Alpi e trovare rifugio in Francia. Infine, per motivi diversi, i due decideranno di stabilirsi nella città ligure e qui si incontreranno stringendo una profonda amicizia che va oltre la differenza d'età e di provenienza. Sono uomini segnati dalla sofferenza e hanno in comune più di quanto credono. E il 23 agosto 2013, il ventesimo anniversario dal giorno del loro incontro, una donna misteriosa farà riaffriorare i ricordi più dolorosi di Miro e Francesco, un giorno in cui si intrecciano passato, presente e futuro.
[...] ci sono momenti, nella vita, in cui il passato e il presente si scontrano per poi unirsi, come la corrente del fiume e le onde del mare, alla foce.

Inattesa sul mare, di Marina Pratelli, pagina 56

Commento

Niente, più di quella frase, descrive meglio questo libro.
Inattesa sul mare è la storia di una tenera e commovente amicizia che in 150 pagine ripercorre la vita de i due protagonisti, finché la sorte non intreccia, con una serie di coincidenze, i loro destini in modo quasi mistico.
Il punto forte di questo breve romanzo sono i personaggi, caratterizzati molto bene tanto da sembrare reali. Accompagnano il lettore per mano nei loro ricordi e il loro dolore diventa palpabile. Non affezionarsi è quasi impossibile.
Francesco, un vecchio pescatore burbero e scontroso, ma che sotto sotto nasconde un grande cuore e un affetto immenso per il giovane slavo.
Miro, che la sera va in passeggiata e dona la sua musica a chi vuole ascoltare, i pochi libri che ha raccimolato, l'amore per l'inseparabile cagnolino Pas, lo rendono una figura piena di fascino, poetica ed esotica.
E, stabilito questo, il loro rapporto non può che risultare autentico tra l'apprensione di uno quando non vede l'altro, litigi divertenti e il reciproco compito di curarsi dell'altro. Nonostante il palese legame che li lega, nessuno dei due ha mai detto apertamente quanto tenga all'altro, ma non ce n'è bisogno perché ogni sera, durante la loro abituale uscita in barca, mettono a nudo le loro anime e finalmente si toccano, non ci sono più sotterfugi né litigi, semplicemente si parlano con il cuore.
Ho apprezzato anche lo stile, un po' ampolloso all'inizio, ma piacevole, e via via più semplice (scelta forse voluta per impressionare il lettore). Si nota la maturità del modo di narrare, in grado di suscitare immagini ed emozioni. 
Le pecche del romanzo si trovano tutte nella trama. Non che ci sia qualcosa che non vada, anzi, è studiata molto bene, ma l'ho trovata statica e molto poco dinamica. Mancano i colpi di scena e la suspance, la fine è già volutamente annunciata nelle prime pagine e la storia prosegue con un susseguirsi di memorie ripetute più volte e a cui ogni volta si aggiungono piccoli particolari.
Non so come avrebbe potuto fare per renderlo diverso, forse semplicemente sarebbero bastate molte meno pagine.
Leggendo Inattesa sul mare è come andare al bar, conoscere una persona e farsi raccontare la sua storia. Pur mancando l'effetto sorpresa e un coinvolgimento intenso, il libro incuriosisce, si legge con piacere, commuove e fa riflettere.
Come se tutto questo non bastasse, le emozioni che ho provato durante la lettura, devo rivolgere un ultimo ringraziamento a Marina Pratelli.
Non ho mai amato particolarmente Ventimiglia, ci ho sempre abitato, ma non l'ho mai sentita davvero come casa mia. Ho nel cuore solo i posti per me più significativi, per il reso non so cosa voglia dire sentire un senso di appartenenza. Con questo libro e i suoi personaggi, però, Marina mi ha fatto guardare la mia città con occhi diversi: da oggi Ventimiglia per me non sarà più la stessa.

Voto:
Yvaine

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