lunedì 5 agosto 2013

Intervista a Chiara Sole Pezzato, autrice de "I Guardiani del Vento"

Salve Folletti e buon lunedì! ^^
Questa settimana parte subito alla grande con un'intervita che attendeva da tempo di vedere la luce!
Allora, siete pronti per scoprire insieme a me il mondo di Chiara e del suo romanzo? ;)


Titolo: I Guardiani del Vento.
Autore: Chiara Sole Pezzato
Pagine: 476
Editore: Book Sprint Edizione
Prezzo: 19,20 €
Serie: 01. I Guardiani del Vento
02. ?

Trama



Da anni ormai re Zoran l’usurpatore semina terrore e distruzione nelle terre di Celzio, un tempo il regno dello splendore, ora ridotto in cenere. Mago oscuro e temuto tiranno. Sembra che nessuno possa fermarlo, con il suo esercito composto da Hoirk, orribili mostri da lui  creati, e soldati corrotti sta marciando verso le terre di Cairaz fino al Mare Azzurro per ottenere il dominio assoluto.
L’unica salvezza è la  resistenza: i Tebei, un popolo libero in cui vivono in armonia esseri umani e creature magiche. Uniti contro il re osservano, controllano ogni sua mossa, e attendono …
Solo tre persone un tempo riuscirono a tenere testa a Zoran,e questi erano i Guardiani del Vento.
Zoran riuscì a batterli in passato,convinto che eliminando i tre Guardiani avrebbe avuto la vittoria in pugno.
Ma si sbagliava …
… nel piccolo villaggio di Nor Jill,tre giovani ragazzi saranno costretti a scappare, nascondersi, lottare con tutte le loro forze, superare dure prove, e vivere avventure che fino ad allora avevano solo sentito raccontare dal saggio del villaggio. Solo sogni,ma che ora si tramutano in realtà.
Scoprendo una dura verità sulla morte dei loro genitori,scoprendo di essere l’unica salvezza rimasta al mondo per sconfiggere Zoran e liberare un mondo in catene.
Dovranno affrontare un lungo viaggio per raggiungere i Tebei e affrontare il loro destino.

Qui trovate la pagina facebook dedicata al libro, mentre questo è il link per il blog dell'autrice, dove pubblica alcuni estratti del libro, se siete curiosi ^^  


Ciao Chiara, benvenuta al Pozzo dei Sussurri e grazie per aver scelto di dedicare un po’ del tuo tempo a me e ai Folletti che passano di qui oggi ^^

Prima di addentrarci nel mondo de “I Guardiani del Vento” e delle curiosità, ti va di raccontarci qualcosa di te?

Ciao Yvaine, grazie a te che mi ospiti generosamente nel tuo fantastico Blog! Che dire di me, sono una comune ragazza di vent’anni, abito in un piccolo paese nella provincia di Venezia , amo leggere e andare a cavallo, uscire con gli amici e divertirmi, ma scrivere è sempre stata la mia più grande passione fin fa bambina. Sognare, viaggiare con la fantasia e perdermi in mondi lontani e riportare tutto su carta e penna mi ha aiutato in momenti difficili e mi ha accompagnato in quelli più belli.


La triste esperienza della separazione dei tuoi genitori ti ha portato a rifugiarti sempre di più nel mondo della scrittura, e a tutti coloro a cui piace scribacchiare sarà capitato di impugnare la penna proprio nei momenti più difficili e sfogare i propri sentimenti su un foglio di carta. Tu credi che siano i momenti positivi o quelli negativi a suscitare più ispirazione?
Entrambi. Nei momenti peggiori, almeno per me, mi aggrappo a quello, sfogando ciò che ho dentro di me. Non sempre nella vita reale puoi esprimere ciò che provi veramente, quando sei insieme ad altra gente ti tocca sorridere, portare una maschera, nascondere la rabbia, il dolore, trattenere le lacrime, solo quando sono sola davanti al foglio bianco e con la penna in mano posso finalmente essere me stessa trasformare i miei sentimenti in parole.

Anche i momenti positivi portano grande ispirazione, allo stesso modo di quelli negativi. Quando mi succede qualcosa di bello e sono di ottimo umore mi piace trasmetterlo ai protagonisti dei miei racconti.

Quando scrivo il mondo che mi circonda scompare, i miei pensieri, i sentimenti, gioia, tristezza, rabbia, tutto prende vita nei personaggi, la storia che sto narrando diventa la cosa più importante.


Una parola che associ a “scrittura”.
Libertà. Quando scrivo mi sento libera, da chiunque e da qualsiasi cosa.


Quali sono i tre libri che hanno contribuito a formare il tuo stile?
Mmm… i libri che mi hanno avvicinata al mondo del Fantasy sono molti, non saprei sceglierne tre di preciso, tutto ciò che leggo, qualunque libro che sia Fantasy o no dà un contributo importante nella mia formazione come scrittrice. Quelli che mi sono rimasti di più nel cuore  sono le Cronache di Narnia, di C.S.Lewis, in special modo il libro “ Il Ragazzo e il Cavallo”, lo adoro, Le Cronache del Mondo Emerso, di Licia Troisi , in oltre sono una grande appassionata de “ Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco” di George Martin.  Oltre il genere Fantasy ho amato moltissimo  I Pilastri della Terra e Mondo senza Fine di “ Ken Follet” ; IT, e L’ombra dello scorpione di Stephen King. Di quest’ultimo potrei stare qui a parlati in eterno, sono una sua grande fan!


Quale momento della giornata preferisci per dedicarti alla scrittura?
La sera. Spesso scrivo anche di pomeriggio, o anche di mattina. Diciamo che ogni momento della giornata è ottimo quando hai l’ispirazione giusta, spesso arriva quando meno te l’aspetti e mi tocca correre per casa alla ricerca di un foglio, la sera però ha qualcosa di “magico” che ti aiuta a rilassarti e aprire la mente.


E adesso, per creare la giusta atmosfera per le domande più specifiche sul tuo libro, ti chiedo una cosa difficile! C’è una canzone che senti come colonna sonora del tuo libro o che magari ascoltavi spesso durante la stesura del romanzo? Perché questa scelta? Richiama alla tua mente una scena particolare del libro?
Oh si! Ben due canzoni. La prima è From Yesterday dei 30second To Mars. Nel periodo in cui ho scritto la prima bozza del libro ero ossessionata da questa canzone, l’ascoltavo in continuazione, mentre scrivevo, mentre leggevo, sempre.  Anche adesso, a distanza di anni, ogni volta che la sento le immagini de “ I Guardiani del Vento” riempiono la mia mente come se fosse il trailer di un film. L’inizio, il viaggio, le liti e le fughe, fino al momento della battaglia decisiva, solo a scriverti questo ho i brividi ( la sto ascoltando in questo preciso momento).




La seconda e Never Alone di BarlowGirl, altra canzone che ascoltavo in quel periodo, e  questa per me è la colonna sonora adatta alla storia d’amore all’interno del racconto.




“Il primo amore non si scorda mai” quante volte abbiamo sentito questa frase! E io credo sia così anche per i libri: il giorno in cui senti nascere dentro di te una nuova storia non si scorda mai, anche il gesto più insignificante si imprime nella tua mente. E tu, ricordi il giorno in cui hai avuto l’ispirazione per scrivere “I Guardiani del Vento”? Cos’ha scaturito la nascita del tuo romanzo?
Lo ricordo eccome cara Yvaine! “ I Guardiani del Vento” è nato tra i banchi di scuola della terza media e il modo in cui ho avuto l’idea è buffo: fin da piccola andavo in vacanza in montagna con mio padre nella casa in montagna a Barcis, un paesetto in provincia di Pordenone, e quando ero li passavo intere giornate a giocare nei boschi con mio fratello e un nostro carissimo amico. È lì che ho iniziato a creare il regno di Celzio e tutti gli altri luoghi del mio libro, e una volta tornata a casa avevo buttato giù qualche riga, lasciando il tutto in sospeso e riprendendolo in mano per un tema scolastico. ogni mercoledì, il professore d’italiano ci faceva fare dei temi, ogni volta scegliendo un genere diverso. Quando è stato il momento del fantasy mi sono ricordata di quel piccolo racconto scritto a casa e ho scritto l’inizio, ma i fogli protocollo non mi bastavano e una volta tornata a casa ho iniziato a scrivere seriamente. Giorno dopo giorno i personaggi prendevano vita nella mia mente e nella carta, non riuscivo a smettere e un po’ alla volta è nata la prima bozza dei guardiani. Ricordo ancora come se fosse ieri la faccia del professore d’italiano quando gli ho presentato sulla cattedra il malloppo di 247 pagine! Una grande soddisfazione …

Con il passare degli anni ho iniziato a riscriverlo, sono cambiata da quando avevo tredici anni e con me è cambiato anche il mio modo di scrivere. Lo sistemavo, togliendo e aggiungendo parti fino ad ottenere il manoscritto finale.


Quale personaggio ti rispecchia di più? Se le hai, ti va di mostrarci delle immagini che assomigliano ai protagonisti del tuo libro?
Il personaggio che prediligo è Athes, il protagonista principale della storia. Non lo prediligo solo perché è il protagonista principale, mi è sempre riuscito più semplice trasformare i miei sentimenti nei suoi, ho sempre messo qualcosa di mio in lui. Athes è un ragazzo forte, bello e intelligente, dall’aria malinconica ma pronto a sacrificare la propria vita per le persone che ama. Inizialmente è solo un semplice contadino, un ragazzo qualsiasi e in poco tempo la sua vita viene totalmente stravolta: scopre di essere l’unica speranza rimasta ad un mondo ormai ridotto in cenere, dovrà abbandonare il suo villaggio, sua madre, non può più essere un ragazzo, deve diventare un uomo e combattere insieme ai suoi amici per distruggere Zoran, affrontando un lungo viaggio che lo porterà ad affrontare dure prove, un viaggio dove scoprirà il dolore e l’amore, la tristezza e la gioia.

Pagina dopo pagina il ragazzo si trasforma in uomo, e con lui cambiavo anch’io.


Oggi sono in vena di giochetti e spero che non ti dispiaccia! =P
Se il tuo libro fosse qualcosa da mangiare cosa sarebbe?
Un dolce? Sicuramente un “ Cuore caldo al cioccolato” un dolce al cioccolato invernale, delicato, con la crosta croccante e all’interno un cuore di cioccolato sciolto. È un dolce semplice, come il mio stile, fantasioso, pieno di sorprese!


Ti è mai capitato di avere un momento di crisi in cui hai gettato la spugna o stavi per farlo? Come hai superato queste difficoltà?
A volte quando lo riprendevo in mano mi ripetevo che era una follia, che non ero all’altezza, ma ho sempre scacciato via i pensieri negativi cercando di pensare positivamente. Gettare la spugna non è da me, sono sempre stata abituata da mia madre a credere in me stessa, di non smettere mai di sognare, di non permettere a niente e nessuno di tentare di realizzare i miei desideri.

I dubbi più seri li ho avuti nel momento in cui il libro è uscito, temevo che il libro non piacesse e devo ammettere che per qualche giorno ero in panico totale, terrorizzata dal giudizio della gente. Poi però ci ho riflettuto su: si vive una volta sola e io ho provato a coronare il mio sogno più grande. Tentar non nuoce giusto? E per il momento mi sento piuttosto soddisfatta!


Ho letto sul tuo blog che al momento sei impegnata con la stesura del secondo capitolo della saga. Oltre alla conclusione de “I Guardiani del Vento”, hai in mente qualche altro progetto che attende di vedere la luce?
Oh si, moltissimi progetti ad essere sincera! Come hai già detto al momento sto lavorando al seguito de “ I Guardiani del Vento” e spero di riuscire a finirlo per gennaio prossimo. Nel frattempo sto scrivendo qualche racconto breve e una volta finito con I Guardiani mi piacerebbe scrivere un libro ambientato nella mia città, Venezia. Ho molte idee per libri futuri in testa, un po’ alla volta spero di metterle tutte nero su bianco!

Eccoci giunte alla fine di questa piacevole chiacchierata! Chiara, prima di lasciarti voglio farti un’ultima domanda che rivolgo a tutti gli autori che vengono a farmi visita, per sentire pareri diversi e per incoraggiare chi come me, un giorno vorrebbe riuscire a pubblicare un libro. Hai qualche consiglio da dare a noi apprendisti scrittori?
Il consiglio migliore che mi sento di dare è di non smettere mai di credere in se stessi, di accogliere ogni tipo di critica, sia positiva che negativa senza scoraggiarsi, può essere brutto sentirsi criticare il proprio lavoro ma sono proprio quelle critiche che ci fanno aprire gli occhi sui nostri errori e da questi dobbiamo imparare, cercando sempre di migliorarci.


Ciao Chiara! Grazie per aver soddisfatto le mie curiosità e per aver concesso il tuo tempo a me e ai miei amici Folletti! Un bacio e buona fortuna nella vita di tutti i giorni e per la tua carriera di autrice!

E a voi, Folletti, spero che questa intervista sia piaciuta e di avervi fatto conoscere un nuovo ed interessante libro ^^

Yvaine

3 commenti:

  1. "Avvolte"?! WTF?! ...e pensare che parliamo di una "scrittrice" di vent'anni suonati... ommioddio...

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  2. Ho avuto modo di leggere qualcosa dell'autrice e non mi pare che scriva male o che ci siano errori gravi. Può essere benissimo un errore di battitura o di distrazione, li facciamo tutti! ;)
    E poi ne ho visti di ben peggiori fatti da autori che non erano proprio dei ragazzini...

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  3. Ecco fatto, l'ho corretto.
    Anche l'autrice se n'è accorta e si scusa!

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