venerdì 11 ottobre 2013

Recensione "Reckless. Lo specchio dei mondi" di Cornelia Funke


Ciao Folletti! Eccomi qui, dopo tanto tempo, con una "nuova" recensione che ho finalmente trovato il tempo di scrivere. Perché "nuova"? Perché in realtà si tratta di un libro che ho già letto e recensito, ma siccome l'ho riletto ho trovato giusto riscrivere più precisamente le mie impressioni.

Reckless. Lo specchio dei mondi.

 Titolo: Reckless. Lo specchio dei mondi.
Autore: Cornelia Funke
Pagine: 276
Editore: Mondadori
Prezzo: 17,00 €
Serie: 01. Reckless. Lo specchio dei mondi.
02. Fearless. Il Mondo oltre lo Specchio.
*la stessa autrice ha annunciato che non sa 
da quanti libri sarà composta la saga.*  
 
Trama


Dalla pagina Facebook di Cornelia Funke
Tredici anni fa John Reckless svaniva misteriosamente nel nulla, lasciando dietro sé la famiglia in balia della tristezza e dell’angoscia. La moglie, disperata, non riesce più a fare a meno degli antidepressivi, Will di circa otto anni, un bambino fragile e sensibile che ha ancora bisogno delle cure di entrambi i genitori, e il dodicenne Jacob, coraggioso e ostinato a cercare la verità sul padre.
Da quel funesto giorno, ogni notte Jacob si reca nello studio del padre che riporta angosciosi ricordi nella mente della madre e pensieri paurosi in quella del fratello. Ma Jacob lì si sente a casa, tra i modellini appesi sopra la scrivania impolverata e la collezione di pistole e osserva uno specchio appeso alla parete. Quello stesso specchio che lo condurrà in un altro mondo, dove lui può essere libero da tutto e da tutti, finchè un giorno Will scoprirà il suo segreto e lo seguirà nel Mondo Oltre lo Specchio, senza sapere che al di là li attende la maledizione di pietra della Fata Oscura, attentando alla vita di Will. Riuscirà Jacob a trovare una cura prima che l’incantesimo faccia il suo corso?
Commento

La prima volta che lessi questo libro credo di non averlo capito appieno. Forse l’ho letto troppo in fretta, forse ero troppo concentrata sulla scuola, chissà. Per questo motivo però ho scelto di riscrivere la recensione ed essere più puntuale.
Dal sito ufficiale di Cornelia Funke
Ricordo che il primo approccio con questa nuova saga di Cornelia Funke non era stato molto entusiasmante: non riuscivo a inquadrare il libro dalla copertina che, a dirla tutta, non mi piaceva granché, nonostante non ne tenga molto conto; la trama era un po’ vaga e avevo un sentore di familiarità con lo Specchio e un mondo parallelo oltre esso. Ma l’aveva scritto una delle mie autrici preferite e desideravo che mi regalasse delle emozioni intense con una nuova storia.
La rilettura di questo libro è stata una piacevole riscoperta.
Partendo dalla trama, si notano alcuni cliché tipici del fantasy e, se volgiamo della stessa autrice: una persona scomparsa, e un mondo magico, accessibile grazie ad un oggetto, e in questo caso trattasi di uno specchio. Eppure, mai come in questo libro, si può parlare davvero di mondo parallelo. Come si vede dalla cartina
Dal sito ufficiale di Cornelia Funke
l'aspetto dei territori rispecchia quello del nostro mondo e anche alcuni nomi sono rimasti quasi invariati. L'unica differenza è che nel Mondo Oltre lo Specchio esiste la magia: troviamo stilz, geni delle acque, pollicini, nani, elfi, fate, streghe, il Sarto che, al posto delle dita, ha aghi e lame con cui trafiggerti. Ma oltre a queste creature più o meno comuni troviamo una magia non di quella comune, fatta di bacchette, pietre magiche o erbe miracolose, ma di oggetti presi in prestito dalla tradizione fiabesca dei Grimm: Scarpette di Cristallo, Tavolini magici, Fazzoletti che se sfregati ti fanno scivolare in mano due talleri d'oro, casette di marzapane. Insomma, un modo nuovo di sfruttare le fiabe più classiche e non, che contribuisce a creare una storia originale dalle sfumature cupe, a tratti in quietanti, e al tempo stesso affascinanti, come le stesse fiabe tedesche.
Quest’atmosfera a tinte fosche viene accentuata dall’ambientazione medievaleggiante a cui si aggiungono elementi di modernità quali fabbriche, treni a vapore e armi da fuoco (il tutto giustificato). Si può quindi definire una sorta di steampunk. 
La trama in sé è molto semplice e priva di fronzoli supplementari, dove vengono raccontate solo le cose essenziali, ma che soddisfano il lettore. Il protagonista combatte per una sua causa personale il cui nemico è solo il tempo.
E che protagonista, lasciatemelo dire! Jacob Reckless è un ragazzo di venticinque anni, coraggioso, a volte avventato, ma che è disposto a fare qualsiasi cosa pur di salvare i suoi cari, anche a costo di mettere a repentaglio la propria vita. Per certi versi mi ha ricordato Dita di Polvere della trilogia d’Inchiostro, che ha un “lato oscuro”, che arriva a compiere cose discutibili pur di raggiungere il suo scopo. Jacob me l’ha ricordato per il fatto che se ne vada a zonzo oltre lo specchio alla ricerca del padre e di un’avventura personale, quasi noncurante dei sentimenti della madre e del fratello. Ma, pur biasimandolo, non si riesce ad odiarlo. Nel corso del libro poi veniamo a conoscenza del perché si sia comportato in questo modo per così tanti anni. Un personaggio gli rivolge queste parole che secondo me descrivono bene la figura di Jacob:

“So perché sei qui […]. Questo mondo ti spaventa molto meno dell’altro. Tutto ciò che fa veramente paura l’hai lasciato dietro lo specchio. Qui non hai niente e nessuno da perdere, a parte Volpe, che si preoccupa per te più di quanto tu non faccia per lei. Ma Will ti ha seguito e ha portato con se tutto quanto.”

Abbiamo poi Will, così diverso dal fratello, sia nell’aspetto che nel carattere, che si fatica a credere che siano fratelli. Di Will in realtà sappiamo poco perché per gran parte del libro rimane taciturno, e tutto quello che sappiamo ce lo racconta Jacob attraverso i suoi ricordi di quando erano piccoli: Will è sempre stato sensibile, dolce e fiducioso, che ammirava il fratello nonostante fosse sempre assente.
Eppure anche Jacob ha questa tendenza nel continuare a sperare, anche quando tutto sembra perduto, ma con tenacia e disperazione non si arrende davanti a niente.
Ho apprezzato anche le due figure femminili: Clara, che nonostante sia stata catapultata in un mondo incredibile e lontano da qualsiasi pensiero razionale, accetta di inoltrarvisi pur di stare vicino all’uomo che ama. Non conosce Jacob, non saprebbe come difendersi, ma con coraggio affronta questa sfida e dimostra prontezza nei riflessi.
Poi c’è Volpe, una ragazza che può trasformarsi nell’omonimo animale grazie ad un abito di pelliccia, che le ha conferito una ritrosia e diffidenza tipica degli animali. Non si tira indietro davanti ai pericoli, ma è molto più prudente di Jacob e cerca di metterlo in guardia prima di attuare un piano sconsiderato.
Parlando sempre dei personaggi, è interessante inoltre come tutti sembrino essere tornati infanti: si ripresentano le paure, scene di lotta paragonate a giochi di bambini, affetti e sentimenti contrastanti... tutto gioca su passato e presente, ciò che si desidera essere e ciò che invece si è.
Giungiamo così a parlare dello stile, che si farebbe quasi fatica a riconoscere se non fosse per un particolare che contraddistingue Cornelia Funke: la carenza di descrizioni.
Come al solito l’autrice preferisce dare un po’ più di spazio all’invenzione del lettore, dando qualche informazione qua e là non troppo esaustiva.
In questo romanzo fa utilizzo di frasi brevi e prevalentemente paratattiche, che contribuiscono a trasmettere al lettore l’angoscia e la paura di Jacob, l’urgenza di risolvere la situazione.
Un’altra cosa che ho apprezzato  sono i pensieri di Jacob, riportati in stile Grillo Parlante versione sarcastica, come un segno di cedimento della sua fiducia nei confronti dei tentativi di salvare il fratello.
E’ come se dal testo trasudassero tutte le emozioni dei personaggi e le sensazioni del Mondo Oltre lo Specchio, le sue bellezze e i suoi inganni.
Per non parlare poi della scelta raffinata di dare a Jacob e Will i nomi dei fratelli Grimm.
In conclusione, un libro assolutamente da leggere in cui non mancano i colpi di scena, le avversità e i colpi di fortuna, azione, fughe rocambolesche e tanta, tanta magia, in cui originale e tradizionale si mescolano per dare vita a una storia appassionante, avvincente al punto tale da farvi desiderare ardentemente il seguito.

Voto: 
 
Yvaine

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