venerdì 15 maggio 2015

Case Editrici: quando si fanno beffe dei lettori.

Non amo le polemiche, chi mi segue lo sa. Ho pubblicato rarissime volte post del genere, ma questa volta non posso proprio tacere. 
Poco prima di riprendere il blog avevo avviato una petizione con tanto di pagina Facebook. Ero ancora agli inizi, avevo intenzione di pubblicizzarla anche qui sul blog e di spargere un po' la voce.
Non mi è mai capitato di imbarcarmi in cose del genere e prima di farlo avevo contattato la Casa Editrice per avere informazioni in quanto alla possibilità di ripubblicare i libri di David Gemmell. Non avendo ricevuto risposta per un anno intero io e prima di me altri miei amici, ho deciso di provare con una petizione, considerato il successo che da qualche tempo stanno riscuotendo queste iniziative.



Poi, tutto a un tratto, vedo spuntarmi sulla bacheca di Facebook la pubblicizzazione da parte della Fanucci dell'uscita in versione digitale di uno dei tanti libri scritti dall'autore. 
Urla di giubilo, salti di gioia e brodo di giuggiole, sì. 
Ma il rispetto e l'educazione dove sono finiti?
Contatti mail che non servono a nulla, nessun recapito serio a cui rivolgersi, Case Editrici che pretendono ma poi non rispondono e magari si lamentano anche dell'insistenza dei blogger, facendoci passare dalla parte del torto.
Ma pensiamoci bene: se questi libri hanno rivisto la luce vuol dire che era previsto, che lo sapevano già da tempo. Allora perché non evitare a me e soprattutto a loro queste grane e il continuo invio di mail?
Sono scioccata e profondamente disgustata da questo comportamento poco professionale e prima ancora maleducato.
Non sto parlando di marketing e strategie di mercato, perché lì non posso mettere bocca da ignorante quale sono in materia. 
Francamente dopo tutta questa storia mi passa anche la voglia di dare i miei soldi a chi secondo me non li merita. Dovrei precludermi però la possibilità di leggere dei libri che ho tanto atteso? E' una domanda che pongo anche a voi. Se ne fossi in grado li leggerei in lingua a questo punto, e via con la fuga di cervelli e di soldi all'estero.
Non ho neanche paura di fare nomi o di essere attaccata, perché tanto penso che la situazione la conosciate un po' tutti. In quanto cliente non sono soddisfatta del servizio offerto dalla Fanucci e credo di poter esprimere liberamente il mio pensiero sempre con rispetto, lo stesso rispetto che però vorrei che concedessero anche a me.

Detto ciò a voi lascio il giudizio. 
E vi consiglio anche di leggere i libri di questo meraviglioso autore che trovate qui: Amazon: David Gemmell
Per quanto riguarda me forse è la volta buona che mi metta seriamente a leggere i libri in lingua.

Polemiche a parte, leggete Gemmell perché ne vale davvero la pena. 

«Tu sei appagato, Dardalion?»
«No. Sono angosciato e smarrito.»
«E come prete ti sentivi appagato?»«Sì, in maniera sublime.»«E questo non ti indica l'errore presente nel tuo modo di pensare?»«No... espone piuttosto l'egoismo della mia anima. Noi cerchiamo di essere altruisti perché bramiamo di essere benedetti dalla Fonte. Non è quindi l'altruismo, non è l'amore a guidarci, ma l'egoismo. Non diffondiamo un messaggio d'amore nell'interesse dell'amore, ma nell'interesse del nostro futuro di preti della Fonte. Tu rechi conforto a quanti soffrono? Come? Come puoi comprendere la loro sofferenza? Siamo tutti uomini cerebrali, viviamo separati dal mondo della realtà e perfino la morte è una disgrazia morale, perché noi l'accogliamo come un viaggio in carrozza fino al paradiso. Dov'è il sacrificio? Il nemico ci reca quello che desideriamo e noi accettiamo da lui la morte come un dono. Un dono del Caos... un'infame, insanguinata elargizione del Diavolo stesso.»
- Waylander dei Drenai, David Gemmell.

Yvaine 

2 commenti:

  1. Io ho già da tempo ufficialmente preso la decisione di non leggere più saghe in italiano: il rischio che smettano di pubblicare è troppo alto e per di più le case editrici italiane, forse per recuperare i costi di traduzione e i diritti, non saprei, pubblicano davvero raramente i maxi volumi o i cofanetti che raccolgono l'intera saga e che permettono di risparmiare parecchio (lo fanno solo per le saghe super consolidate, mentre in inglese trovi il cofanetto per praticamente ogni saga esistente!! ^_^).
    Comunque riguardo i libri in lingua originale, se hai una conoscenza anche solo scolastica dell'inglese (quindi non parti da zero, perché così sarebbe davvero difficile), prendere l'abitudine a leggere in originale è fattibilissimo; certo, magari non puoi leggerti subito tutti i libri, ma puoi cominciare con quelli per ragazzi per impratichirti e poi aumentare sempre più la difficoltà. Io partivo da un buon livello ma mi mancava tanto vocabolario: ho iniziato da cose semplici e adesso leggo praticamente di tutto!

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  2. Sì, questo è vero, è uno dei motivi per cui non ho voluto insistere sulle saghe interrotte. I bei discorsi piacciono a tutti, però effettivamente possono esserci degli effetti collaterali per gli editori.
    Questo autore di cui parlavo era già stato pubblicato integralmente dalla Fanucci anni fa, poi è sparito dalla circolazione e comunque riscuoteva un gran numero di interessati.
    Doveva essere pubblicato col metodo Print on Demand, ma poi il progetto è sfumato, non si sa per quale motivo.
    Le miei erano richieste fattibili in quanto già considerate dalla Casa Editrice. La cosa sdegnosa è che non mi è stata data una risposta, neanche una negativa.

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