domenica 24 maggio 2015

Il femminismo tradisce se stesso e boicotta Game of Thrones: riflessioni e commenti di un'ospite speciale.

Ciao Folletti e buona domenica pomeriggio!
Quest'articolo non era previsto, ma a volte uscire dall'ordinario fa bene.
E' nato da una conversazione con un'amica e, come si evince dal titolo, dalla polemica scoppiata quasi una settimana fa sulla serie tv Game of Thrones. Mi sarebbe piaciuto scrivere un post diverso dal solito, ma io leggo solo i libri e non seguo la serie, quindi ho preferito lasciare la parola alla mia amica Gaia che a riguardo ne sa sicuramente più di me.
Avrete già letto fiumi e fiumi di parole a riguardo, ma a lei andava di esprimere il suo parere e a me di parlarne, quindi abbiate pazienza e pietà di noi XD

Ribadisco: l'autrice del post è Gaia. QUI trovate il suo blog.

*** AVVISO: CONTIENE (ovviamente) SPOILER***



Perdonatemi se do adito alla polemica in corso riguardo l'ultima puntata di Game of Thrones (la 5x06), ma proprio non capisco: davvero vi state lamentando dell'ennesimo episodio di violenza presente in una delle serie più cruente nel palinsesto internazionale? Siete proprio sicuri di non aver già visto nulla di simile prima? Pensate che la violenza a cui è stata sottoposta la giovane Sansa Stark sia in qualche modo più grave di quella di cui è stata oggetto la altrettanto giovane Daenerys Targaryen solo qualche stagione prima? O che Theon Greyjoy (per citarne uno, visto che è anche coinvolto) si sia in qualche modo meritato tutte le torture da parte di Ramsay? Soprattutto, visto che vi dimostrate tanto sconvolti, davvero vi aspettavate coccole e baci da parte di quel sadico?
Mi dispiace usare espressioni così dure e canzonatorie, ma ho appena letto che qualcuno ha proposto di boicottare il Trono di Spade perchè lo stupro di Sansa sarebbe una scena “disgustosa, gratuita e inaccettabile”, ponendo il tutto in chiave femminista. Riguardo il “disgustoso”, credo che chiunque sia minimamente sano di mente potrà ammetterlo, dato che non si tratta esattamente della prima notte di nozze ideale. Sul “gratuito” dovrei interrogare i lettori delle “Cronache del ghiaccio e del fuoco”, anche se mi sembra di capire che la scena è stata una delle tante aggiunte rispetto ai libri che hanno fatto tanto discutere sul web, dividendolo totalmente. E’ l’ “inaccettabile”, sinceramente, che non capisco. Stando a quanto scritto sul sito femminista themarysue.com, lo stupro non sarebbe un espediente narrativo necessario (“rape is not a necessary plot device”), ma credo sia un po’ presto per esprimersi a riguardo, considerando che ancora non sappiamo in che modo i creatori della serie hanno intenzione di sviluppare la trama. Inoltre, cosa ancora più grave, soffermarsi su quello che Ramsay fa a Sansa senza sprecare mezza parola su quello che viene fatto passare a Theon mi sembra dimostrazione abbastanza palese di quel femminazismo ipocrita che odio, quello che si dimentica che quando si parla di diritti delle donne si parla anche e soprattutto di diritti umani, che non ha ancora capito che se si è lottato per anni è per ottenere il riconoscimento in quanto persone, non in quanto esseri fragili e bisognosi di privilegi sociali.


Quello che mi ha divertito è scoprire che esiste un'altra scuola di pensiero, opposta ma non dissimile in idiozia, che, invece, ritiene che lo stupro di Sansa sia solo un pretesto per attirare l'attenzione su Theon. Sicuramente Sansa non ne uscirà bene, in quel caso la violenza è stata fatta a entrambi. A dirla tutta, ho personalmente apprezzato la scelta di soffermarsi sugli occhi di "Reek", non solo perchè ha enfatizzato la drammaticità della situazione riuscendo anche a "censurarla" (scelta anche "tecnica", visto che Sophie Turner -maggiorenne da poco- ha dichiarato che il suo contratto non prevederà mai scene di nudo), ma anche perchè le continue violenze perpetuate nei confronti del giovane Greyjoy secondo me sono quelle più significative all'interno della serie, che comunque già è violenta di per sè. Ovviamente non ho intenzione di mettere a confronto due torture, perchè sarebbe sbagliatissimo pretendere che ce ne siano di "serie A" e di "serie B", semplicemente secondo me ritenere lo stupro di Sansa "più grave" solo perchè lei è una ragazza va contro la logica alla base del femminismo puro (diverso da quel femminazismo di cui parlavo sopra). Inoltre, il fatto che Theon assista allo stupro di quella che praticamente è stata come una sorella in passato può essere letto anche al contrario, ovvero considerando che Sansa non è solo vittima di violenza, ma è esposta allo sguardo di una persona che le è stata cara. Sfido chiunque a controbattere a questo punto.  



Sulla questione,in sintesi, si è sollevato un polverone che neanche alla prima di Cinquanta sfumature di grigio. Esiste una differenza sostanziale tra i due prodotti, però, che mi sembra importante sottolineare. La trilogia di Cinquanta sfumature di grigio nasce da una fan-fiction di Twilight, ovvero quello che a tutti gli effetti potrebbe essere etichettato come young adult -se non, addirittura, il young adult per eccellenza-. Quasi sempre, in questo genere di romanzi, il fulcro della vicenda è rappresentato da una storia d'amore, che spesso e volentieri si dispiega lungo le pagine secondo un meccanismo perverso in cui Lei inizia a dipendere da Lui, il quale ovviamente può benissimo farne a meno ma approfitta della situazione. Il caso di Cinquanta sfumature, poi, è particolarmente drammatico, visto che la protagonista sembra affetta da una "sindrome della crocerossina" cronica, per cui porta avanti la relazione convinta che un giorno riuscirà a cambiare il modo malato che Lui ha di approcciarsi al mondo, ma nel mentre continua ad assecondarlo in ogni sua richiesta senza avere praticamente voce in capitolo. 

Attaccare allo stesso modo il Trono di Spade è ridicolo e illogico sotto tutti i punti di vista, prima di tutto perchè, nel caso specifico, Sansa -almeno nella serie- non può scegliere una vita diversa da quella che sta conducendo, il che è ben diverso dallo "scegliere di non scegliere" delle varie Bella Swan e Anastasia Steele. Inoltre, le Cronache del ghiaccio e del fuoco sono piene di personaggi femminili coraggiosi, astuti e in grado non soltanto di badare a se stessi, ma anche di gestire un posto di comando. Tutto questo senza essere delle macchiette stereotipate di emancipazione create solo per dare il contentino alle femministe.


Mi piacerebbe discutere con quelli che hanno avuto la forza di leggere tutto il mio sproloquio e chiedo scusa a coloro che sono stati colpiti dal tono -solo da quello, però- delle mie affermazioni.




Prima di concludere ringrazio Yvaine per avermi dato questo spazio e consigliato di inserire la questione degli Young Adult, a lei tanto cara. Spero che questa sia la prima di tante altre collaborazioni!
Gaia
Grazie a te, Gaia, per aver accettato! Speriamo di poter replicare presto ;)
E adesso, anche voi Folletti, esprimete la vostra con un commento qui sotto! 

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