lunedì 18 maggio 2015

Recensione "La Veggente e la Spada" di Victoria Hanley

Folletti, siete pronti per una nuova recensione?
Oggi vi parlo di un bellissimo libro!



Titolo: La veggente e la Spada
Autore: Victoria Hanley
Pagine: 225
Editore: Mondadori
Prezzo: 16.53 €
Serie: 01. La veggente e la spada
02. The Healer's Keep

03. The Light of the Oracle
*I libri sono ambientati nello stesso modo, ma in epoche diverse 
e possono essere considerati autoconclusivi*



Kareed, re di Archeld, è un sovrano ambizioso, protervo e feroce in battaglia, ma sua figlia Thorina lo guarda con ammirazione mentre torna a casa dalla sua ultima guerra. Ha sconfitto il regno di Bellandra, vissuto in pace per un secolo grazie a una Spada magica che protegge chi la possiede. Thorina è ancora troppo piccola per capire il prezzo della vittoria: la cultura, le arti, il sapere e la serenità di quel luogo leggendario sono state cancellate da suo padre. Quando però il re le dona in schiavo il principe Lando qualcosa in lei vacilla e decide di restituirgli la libertà. Ma Kareed ha un altro regalo per sua figlia: una sfera di cristallo in grado di farle vedere il futuro, tranne il suo.
Da questo giorno sono destinate a cambiare molte cose: l'amicizia tra Lando e Thorina si fa sempre più forte, distogliendo il principe dai suoi pensieri di vendetta, ma i giorni felici trascorsi da bambini stanno per finire. L'inesorabile futuro tesse le sue trame e solo Thorina può impedire che accada l'impensabile, qualcosa che sconvolgerebbe per sempre la sua vita....

La Veggente e la Spada è un romanzo fantasy dal sapore classico e fiabesco, la cui trama può apparire simile a quella di un qualsiasi altro fantasy. Eppure va oltre la solita storia d'amore e la lotta tra bene e male: non mancano colpi di scena e svolte improvvise nella trama, ma questo libro cela qualcosa di più. Mi soffermerò maggiormente sulle tematiche affrontate per non rischiare di fare spoiler.
Fin dalle prime pagine l'autrice ci pone di fronte a un tema importante: gli effetti devastanti di una guerra ingiustificata, condotta unicamente per il puro piacere di conquista.
Bellandra non è solo il luogo dove trovano forma le utopie di molti di noi, ma espressione stessa di tutti i valori in esso contenuti: un regno florido, pacifico e felice che dà importanza alla cultura e all'arte, dove i sudditi scelgono il proprio lavoro e la legge più importante è quella di non uccidere il prossimo. Chi non vorrebbe vivere in un posto così? E chi avrebbe il coraggio di spazzare via tutto questo? Kareed di Archeld pensava solo a quanto sarebbe accresciuta la sua fama conquistando l'invincibile Bellandra, governata da re non iniziati all'arte della guerra, e all'umiliazione che avrebbero provato gli abitanti vedendo il principino Lando ridotto in schiavitù. 
La seconda scelta dell'autrice che mi ha piacevolmente colpito è stata la storia d'amore tra Thorina e Lando. Per quanto prevedibile non si tratta di qualcosa di immediato e scontato. E' chiaro che Victoria Hanley non volesse semplicemente inserire l'elemento romantico: Thorina e Lando sono il simbolo di una nuova generazione che vuole chiudere il passato, un segno di rinascita. E' ovvio che Lando non potrà mai essere riconoscente all'assassino di suo padre, neanche quando questi gli concede di vivere da uomo libero nel suo regno e persino di essere istruito nella caserma di Emid, che forgia i soldati più valenti di Archeld. Ma i gesti e l'amicizia di Thorina leniscono la sua sete di vendetta, perché i figli non sono uguali ai padri, a volte possono rimediare agli errori commessi dai genitori e la vendetta non risolve i problemi, ma li ingigantisce, stringendo i diretti interessati nella morsa di un circolo vizioso, fatto di continui spargimenti di sangue.
Credo che questo sia il messaggio più bello del libro: anche dalle ceneri di un tragico passato si può costruire un futuro felice.
La magia ha poi un ruolo del tutto marginale, tanto che a volte ci si dimentica della sua presenza. Sembra quasi che l'autrice voglia dire al lettore che per quanto ci sia un pizzico di magia nella vita di tutti noi, di fronte alle avversità possiamo e dobbiamo contare solo sulle nostre capacità. Del resto la sfera di cristallo non rivela mai a Thorina qualcosa sul suo futuro e i poteri della Spada di Bellandra non sono serviti a proteggere il suo possessore.
Tematiche e vicende si intrecciano a creare una trama dalla struttura solida e credibile, fatta di intrighi, tradimenti, fughe e lotta per i propri diritti.
Un altro punto di forza del romanzo sono sicuramente i personaggi
La Hanley mostra abilità e accortezza nella caratterizzazione persino dei personaggi secondari, rendendo ciascuno di loro indimenticabile al lettore.
Il mio personaggio preferito in assoluto è Lando. Giunto ad Archeld all'età di tredici anni, esile e impaurito, Lando diventa un uomo forte sia nell'animo sia nel fisico. E' costretto a reprimere la sua indole gentile e contraria agli spargimenti di sangue, eppure neanche per un solo istante la vita ad Archeld ha mutato la sua natura. Il coraggio, l'astuzia e il suo cuore grande sono i tratti che lo distinguono, insieme a un invidiabile controllo delle emozioni, una sorta di atarassia. E' forse il personaggio che cambia più di tutti gli altri, ma rimane in qualche modo fedele al principino che conosciamo nelle prime pagine.
Ho apprezzato quasi allo stesso modo Thorina. Somiglia per certi versi a Merida di The Brave, ma a differenza dell'eroina della Disney l'ho trovata molto più matura. E' forse la prima principessa il cui comportamento è coerente al suo status sociale e con la sua età: è gentile e generosa, ma anche capricciosa, arrogante, testarda e ribelle. I percoli che correrà la metteranno di fronte alla propria ingenuità e fragilità, costringendola a maturare e diventare una giovane donna consapevole delle proprie responsabilità. 
I due protagonisti sono circondati da una folla di personaggi, ognuno dei quali meriterebbe almeno una riga. Tra questi ci sono Ancilla, la vecchia e saggia nonna di Thorina; il buono e intelligente Eric, uno dei pochi amici di Lando ad Archeld; il severo comandante Emid e Andris il ladro di cavalli.
Arriviamo così a parlare dello stile. Victoria Hanley ci cattura fin dalle prime pagine con una scrittura fresca, scevra di fronzoli inutili, ma al tempo stesso capace di dare quei tocchi di colore e che ne personalizzano lo stile. Nulla è superfluo e tutto confluisce nel creare un'immagine chiara dei personaggi e delle loro azioni.
L'unica cosa che non mi ha convinto è stato l'antagonista: il suo comportamento lo rende senza dubbio odioso, ma è cattivo perché è cattivo, cioè senza un motivo. Il che potrebbe anche starmi bene se mi avesse mostrato un suo lato umano. Ogni persona ce l'ha, anche la più meschina, ma questa verità non sembra potersi applicare all'antagonista di questo libro.
In definitiva La Veggente e la Spada è un libro avvincente, carico di messaggi importanti e con un cast di personaggi di cui vi innamorerete a prima vista.



Vi ho incuriositi? Sapreste consigliarmi un libro simile?

Yvaine

4 commenti:

  1. Mi hai incuriosita in effetti..ci sono degli elementi sia fiabeschi (il re cattivo con la principessa buona e gentile),sia tipici dei fantasy un po' più moderni e avventurosi e anche i personaggi sembrano ben pensati..sembrerebbe il tipo di storia che potrei tranquillamente amare :)

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    1. L'amerai sicuramente!
      Questo libro è il perfetto esempio di come, da cliché abusati, possa nascere comunque qualcosa di appassionante e a suo modo originale.
      Spero che tu riesca a leggerlo e a dirmi cosa ne pensi! :)

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  2. SiiiI!! Un'altra fighissima saga fantasy da aggiungere alle altre ottomilamilioni che vorrei leggere!!! XD XD XD Scherzi a parte mi hai incuriosita parecchio, tanto che l'ho aggiunto in wishlist. Peccato che, come sempre, abbiano pubblicato in italiano solo il primo e non gli altri due; a questo punto provo a leggerlo direttamente in inglese così se dovesse piacermi non mi ritrovo ad avere i volumi in due lingue diverse!!

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    1. Ahahah, Simo ti capisco fin troppo bene!
      Sono contenta di aver suscitato anche la tua curiosità :)
      La cosa positiva è che comunque la storia si conclude nel primo volume, infatti ho scoperto solo cercando altri libri dell'autrice che apparteneva ad una saga.
      Aspetto il tuo giudizio, allora, sperando di averti consigliato una buona lettura ^^

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