mercoledì 15 marzo 2017

Recensione "I superstiti di Ridian" di Marta Duò


Titolo: I superstiti di Ridian
Autore: Marta Duò
Pagine: 200
Editore: Plesio Editore
Prezzo: 12.00 €

Trama


XXV secolo: la Terra è ormai un deserto di sabbia e ghiaccio e le nuove generazioni crescono su Ridian, pianeta prossimo al centro della Galassia. La guerra contro gli antichi abitanti lo ha reso un territorio ostile, in cui le colonie terrestri non sono più al sicuro. Sotto la cupola di Red City vivono Nerissa, studentessa destinata al ritorno sulla Terra, e Handel, professoressa che le impartisce lezioni clandestine di letteratura. Una missione inattesa le trascinerà nel terribile conflitto che ha devastato i due mondi. Al centro di uno scontro di civiltà, Nerissa dovrà scegliere tra le rassicuranti menzogne della sua vecchia vita e le atroci verità che le rivelerà Daar, giovane combattente determinato a porre fine all'epoca della colonizzazione umana.




L'umanità è in ginocchio, ridotta a vivere in colonie sporadiche su ciò che è rimasto della Terra e a crescere e istruire le nuove generazioni su Ridian, pianeta dove si sono insediati gli uomini a scapito della popolazione indigena e di molte altre forme di vita.
E' questo lo scenario che troviamo ne I superstiti di Ridian ed è in questa realtà travagliata che Nerissa, una ragazza destinata a fare ritorno sulla Terra, si troverà catapultata all'improvviso. Ignara di ciò che le mura di Red City e i propri insegnanti le hanno sempre celato, scoprirà un pianeta devastato da guerre batteriologiche e dal conflitto con gli indigeni in una dura lotta alla sopravvivenza. 
Insieme alla protagonista, il lettore si addentra nella verità nascosta dalla censura sulle condizioni in cui verte la situazione sulla Terra, degli avvenimenti che hanno portato l'umanità a ridursi drasticamente, e in contemporanea alla scoperta di Ridian, un pianeta che conserva qualcosa di selvaggio, che l'uomo non è riuscito del tutto a sopraffare, con alberi giganteschi e suggestivi prati viola.
Cosa si è disposti a sacrificare per la sopravvivenza della propria specie? 
E' questa la domanda su cui si impernia l'intero romanzo e attorno alla quale orbitano le numerose riflessioni sollevate dall'autrice.  
Sia umani che alieni sono concentrati nella propria lotta personale, troppo accecati dalla sofferenza e dall'odio per cercare di comprendere l'altro e scoprire che forse si hanno più cose in comune di quanto ci si potrebbe aspettare. 
Lei, nata e cresciuta su Ridian, era un alieno. Un estraneo, un nemico.
I comportamenti disumani, la guerra di trincea, i tentativi di prevaricare gli altri, rendono molto più difficile stabilire chi o cosa sia alieno, diverso, un concetto complesso per essere ridotto a mere categorie.
Quest'aspetto è ben visibile e realizzato nel rapporto tra Nerissa e Daar, uno degli indigeni che la guerra non ha ancora ucciso. Le loro voci si alternano, si intrecciano, perché le guerre, come qualsiasi altro avvenimento, sono fatte anche di punti di vista.
Il carattere degli stessi personaggi riflette ed è frutto della civiltà e del momento storico a cui appartengono: gravati dal peso degli orrori vissuti sulla propria pelle o indirettamente, segnati dalla disperazione, sono personaggi disillusi, realisti e forti, con luci e ombre, alcuni enigmatici fino alla fine. Ci si affeziona, ma li si guarda più con rispetto e con ammirazione, con comprensione.
Tra due di loro poi si instaura un legame particolare che mi ha molto colpito: c'è un tentativo di ridurre le distanze, di creare un contatto, di condividere e di capire. E questa è la cosa più bella che due persone possano fare, a prescindere dalla nazione o il pianeta di provenienza.
I superstiti di Ridian è un romanzo intenso e profondo, la cui trama si snoda in un ritmo serrato senza pause e procede in rotta di collisione verso un finale perfetto.
Gli eventi incalzanti sono rispecchiati da uno stile mai banale e rapido, ma capace di toccare punte di una poeticità essenziale che mira dritto al cuore e parla al terrestre e all'alieno che è dentro ognuno di noi.
Io ho già detto troppo, adesso tocca a voi: leggetelo, amatelo, fatelo vostro.


4 commenti:

  1. Ricevere la prima recensione è sempre emozionante, poi con queste parole non posso fare altro che saltellare per la casa! Grazie di cuore! :D

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  2. Ecco, finalmente sono riuscita a passare a leggere! (Ma tu già sai che sono smemorata. XD)
    Già me ne avevi parlato di questo romanzo e ora ho la conferma che deve essere una lettura davvero promettente. U.U
    La trama già mi intrigava, ma tu hai dato il colpo di grazia.
    Lo metto in wishlist! :*

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  3. Diciamo che di questi tempi dire che manca la poesia e' decisamente riduttivo ... credo proprio che lo leggero'...

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  4. Piero De Fazio20 marzo 2017 18:46

    Una giovane, promettente autrice. Sentiremo parlare di lei!

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